
Il Vesuvio ha perso uno dei dettagli naturali più riconoscibili dei suoi sentieri. Nella Valle dell’Inferno è crollato l’Occhio del Diavolo, il foro modellato nella roccia che per anni ha attirato l’attenzione di escursionisti, appassionati e visitatori del complesso Somma-Vesuvio.
La formazione non era un’opera realizzata dall’uomo, ma il risultato della lunga azione degli elementi sulla parete rocciosa. La sua sagoma, simile a un grande occhio aperto sul percorso, era diventata nel tempo un riferimento visivo per chi attraversava questa parte aspra e suggestiva del vulcano campano.
Ad accorgersi della scomparsa è stato Giuseppe Miranda, conoscitore del territorio vesuviano, durante un’escursione svolta nella mattinata di lunedì 17 agosto. Davanti al punto in cui si trovava l’apertura naturale, il panorama appariva ormai diverso: una parte della roccia aveva ceduto e dell’Occhio del Diavolo non restava più traccia.
La situazione è stata poi documentata insieme a Vincenzo Marasco, esperto del territorio e del Parco Nazionale del Vesuvio. Le immagini diffuse sui social hanno consentito di verificare con chiarezza il cambiamento, mostrando il prima e il dopo di uno scorcio che fino a pochi mesi fa era ancora integro.