
La terra ha tremato nel cuore della notte e milioni di persone sono state svegliate da una scossa avvertita ben oltre l’epicentro. Il sisma ha provocato momenti di paura, interruzioni nei trasporti e decine di feriti, riportando l’attenzione sulla costante vulnerabilità sismica dell’arcipelago.
Le autorità hanno immediatamente avviato le verifiche sul territorio, mentre la popolazione ha seguito gli aggiornamenti diffusi dagli enti di emergenza. Nonostante l’intensità del terremoto, un elemento ha contribuito a evitare uno scenario ancora più critico: l’assenza del rischio tsunami, esclusa fin dai primi minuti dall’Agenzia meteorologica nazionale.

Terremoto in Giappone: la scossa avvertita fino a Tokyo
Il terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito il Giappone orientale intorno alle 2.00 di domenica, ora locale. L’epicentro è stato localizzato nella parte meridionale della prefettura di Ibaraki, a una profondità di circa 68 chilometri, una caratteristica che ha favorito la propagazione delle onde sismiche fino all’area metropolitana di Tokyo.
Come riporta Repubblica, la scossa è stata chiaramente percepita nella capitale e nelle prefetture limitrofe di Saitama e Chiba, dove in diverse località è stata registrata un’intensità massima di 5-inferiore sulla scala sismica giapponese, che varia da 0 a 7. Nel distretto di Adachi, a Tokyo, è stato rilevato lo stesso livello di intensità, mentre in altre zone della città il movimento tellurico è risultato meno violento.
La profondità del sisma ha contribuito a diffondere il terremoto su un’area molto ampia, facendo oscillare edifici e infrastrutture in una delle regioni più densamente popolate del Paese.
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