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Trump, decisione shock: italiani nei guai negli Usa, è caos completo

Nuova stretta dell’amministrazione Trump sull’immigrazione negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato ha disposto una sospensione temporanea, estesa a livello globale, dell’elaborazione delle richieste di visti di immigrazione. La decisione può incidere subito su chi aveva già un colloquio fissato presso ambasciate e consolati americani, con appuntamenti rinviati e tempi che, al momento, non sono stati definiti.

Il provvedimento è collegato a un programma di formazione rivolto al personale consolare. Lo scopo dichiarato è rafforzare e uniformare gli accertamenti sulle persone che, dopo l’ingresso nel Paese, potrebbero essere considerate un «onere pubblico».

Visti per gli Stati Uniti sospesi: quali pratiche sono coinvolte

Lo stop riguarda esclusivamente i visti per immigrati, richiesti da chi intende stabilirsi negli Usa in modo permanente. Rientrano in questa categoria, tra gli altri, alcuni percorsi basati su rapporti familiari o professionali che possono portare alla residenza stabile.

Non si tratta invece di una sospensione generalizzata dei visti non immigranti. Le richieste per turismo, studio, lavoro temporaneo e altri soggiorni limitati nel tempo non risultano automaticamente bloccate. Chi è in possesso di un appuntamento per un normale visto turistico dovrebbe quindi presentarsi come previsto, salvo ricevere indicazioni diverse dalla rappresentanza diplomatica competente.

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