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Putin, il terribile annuncio è appena arrivato: trema il mondo intero

Putin in un

La guerra in Ucraina potrebbe entrare in una fase ancora più critica. Secondo quanto riportato da Bloomberg, citando fonti vicine al Cremlino, Vladimir Putin starebbe prendendo in considerazione un deciso innalzamento della pressione militare, fino allo scenario estremo del possibile ricorso ad armi nucleari tattiche.

La ricostruzione arriva mentre resta alta l’attenzione per la missione a Mosca di John Ratcliffe, direttore della Cia. Il viaggio, sul quale le informazioni ufficiali sono limitate, si colloca in un momento di forte tensione sia sul campo sia sul piano dei contatti diplomatici.

Ucraina, perché Putin valuterebbe una nuova escalation

Secondo le indiscrezioni, il presidente russo sarebbe insoddisfatto dell’andamento del conflitto. Le operazioni delle forze di Mosca avrebbero rallentato, mentre Kiev continuerebbe a condurre attacchi con droni contro obiettivi situati in territorio russo, tra basi della logistica e infrastrutture energetiche.

Allo stesso tempo, il percorso negoziale appare fermo. I più recenti tentativi di delineare un quadro per possibili trattative non avrebbero prodotto risultati concreti, lasciando aperti gli scenari di una ripresa delle operazioni su scala più ampia.

In questo contesto, la possibile escalation russa in Ucraina viene descritta dalle fonti come uno strumento per aumentare la pressione sul governo di Kiev. Al momento non risultano annunci ufficiali del Cremlino su decisioni operative in questo senso.

Missili balistici russi e infrastrutture ucraine nel mirino

Una delle opzioni esaminate da Mosca, secondo Bloomberg, riguarderebbe un uso più intenso dei missili balistici russi più potenti contro le principali città ucraine. I bersagli prioritari sarebbero la rete energetica e le infrastrutture considerate strategiche, soprattutto in vista dell’inverno.

Colpire i sistemi di produzione e distribuzione dell’energia rappresenterebbe un ulteriore aggravamento delle conseguenze per la popolazione civile e per la capacità del Paese di sostenere le attività essenziali. È un elemento che ha già segnato diverse fasi della guerra iniziata con l’invasione russa del febbraio 2022.

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