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Franceschini, il dramma che l’ha colpito: “Ho deciso di parlare”

Per anni ha continuato a lavorare, partecipare alla vita politica e mantenere i suoi impegni senza raccontare fino in fondo ciò che stava accadendo. Dietro alcuni cambiamenti diventati inevitabili con il passare del tempo c’era però una diagnosi arrivata nel 2020 e destinata a segnare una nuova fase della sua vita. Ora Dario Franceschini ha scelto di rompere il silenzio e raccontare pubblicamente quella parte della sua storia.

La diagnosi di Parkinson nel 2020

L’ex ministro della Cultura e senatore del Partito Democratico ha rivelato di essere affetto dal morbo di Parkinson. La diagnosi risale al 2020 e, come ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera, all’inizio è stata un colpo difficile da assorbire.

«Una botta tremenda», ha spiegato Franceschini ricordando il momento in cui ha scoperto di avere la malattia. Da allora, però, la sua vita non si è fermata. Ha continuato a svolgere la sua attività politica, anche se con ritmi inevitabilmente differenti rispetto al passato.

I primi segnali e quel particolare modo di camminare

A far emergere i primi sospetti sarebbe stato anche Graziano Delrio, medico e collega di partito. Delrio aveva notato qualcosa nel modo di camminare di Franceschini, in particolare la tendenza a trascinare i piedi.

Quel dettaglio, apparentemente piccolo, ha rappresentato uno dei primi campanelli d’allarme. Sono quindi arrivati gli accertamenti e, successivamente, la diagnosi. Un momento che Franceschini ha affrontato pensando soprattutto alla moglie e alle figlie, prima ancora di concentrarsi su ciò che avrebbe significato per la sua quotidianità.

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