
Un confronto acceso, poi la battuta finale che sposta per qualche istante il tono della discussione. Il caso Garlasco è tornato al centro del dibattito televisivo nell’ultima puntata estiva di Filorosso, andata in onda il 31 agosto 2026, mentre proseguono gli accertamenti e si attendono passaggi ritenuti rilevanti nella vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi.
In studio si sono incrociate posizioni diverse sulle indagini, sulla possibile revisione della condanna di Alberto Stasi e sul fascicolo che riguarda Andrea Sempio. Tra gli ospiti, l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Stasi, e il legale Valter Biscotti, che assiste Gennaro Cassese.

Garlasco, il dibattito a Filorosso sulle prossime decisioni
La trasmissione, che riprenderà la programmazione settimanale dal 23 settembre, ha dedicato ampio spazio alla situazione giudiziaria e ai provvedimenti attesi. Biscotti ha indicato quelli che, a suo giudizio, rappresentano i due principali snodi della fase attuale: il parere della Procura Generale di Milano sull’ipotesi di revisione e la conclusione delle indagini preliminari a carico di Sempio.
“Ora ci si deve concentrare su quello che sta per accadere, il giudizio della Procura Generale di Milano sulla revisione di Stasi e la chiusura delle indagini preliminari a carico di Andrea Sempio. A mio personalissimo giudizio ho visto raramente che dopo un 415 bis e la chiusura delle indagini preliminari di fatto si riaprono le indagini, questo è un chiaro e inequivocabile segno di debolezza dell’indagine della Procura”.
Il riferimento è alla sequenza degli atti e alle condizioni che potrebbero definire il prossimo sviluppo della vicenda. Non è ancora chiaro quale sarà l’esito delle valutazioni in corso, ma il tema della revisione di Stasi resta uno dei punti più discussi.
Alberto Stasi e il confronto sui pedali della bicicletta
Il dibattito si è fatto più serrato quando Antonino Monteleone ha contestato un elemento della ricostruzione relativo alla bicicletta di Stasi. Il giornalista ha dichiarato: “È una forzatura anche parlare dello scambio dei pedali da parte di Stasi”.
Garofano ha precisato: “I pedali sono stati sostituiti, non scambiati”. Monteleone ha quindi replicato: “So che è scritto sulla sentenza, ma che quello che è scritto io lo debba trattare come il Vangelo secondo Matteo no”.
Il passaggio ha riportato l’attenzione su uno degli aspetti già esaminati nel procedimento e sulle differenti letture emerse nel corso del confronto televisivo. Si tratta di una vicenda segnata da sentenze, nuove verifiche e valutazioni che continuano a essere oggetto di dibattito pubblico.
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