
È un Paese ancora una volta scosso e sgomento davanti all’ennesimo femminicidio. E mentre le ore della tragedia vengono ricostruite minuto dopo minuto, emergono dettagli sempre più drammatici sulle ultime ore di Lorena Isceri. Una sequenza di paura e disperazione nella quale la 45enne avrebbe cercato fino all’ultimo di chiedere aiuto, arrivando a contattare il 112 dal bagagliaio dell’auto dell’ex compagno.

Lorena Isceri, la telefonata al 112: “Mi vuole uccidere”
Lorena Isceri, 45 anni, sarebbe stata sorpresa dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni, nel garage della sua abitazione a Firenze. Secondo la ricostruzione riportata da Fanpage, la donna sarebbe stata stordita e poi rinchiusa nel bagagliaio dell’auto dell’uomo.
Dopo alcuni minuti di incoscienza, però, Isceri sarebbe riuscita a recuperare il telefono. Prima avrebbe contattato un amico, poi il 112, tentando di fornire agli operatori ogni elemento utile per essere rintracciata.
La frase pronunciata al telefono restituisce tutta la drammaticità di quei momenti: “Aiutatemi, il mio ex compagno mi ha rapita e mi vuole uccidere. Non so dove mi sta portando”.

Lorena Isceri e l’ultima richiesta di aiuto
La telefonata diventa così uno degli elementi centrali nella ricostruzione della tragedia. Mentre l’auto procede verso l’autostrada, gli operatori riescono a mantenere il contatto con la donna. Poi qualcosa cambia.
Secondo quanto riportato da Fanpage, Vella avrebbe sentito la voce dell’ex compagna, fermato l’auto e aperto il bagagliaio. In quel momento gli operatori avrebbero sentito pronunciare dall’uomo: “Che cosa hai fatto?”.
Subito dopo, il cellulare viene gettato via e il segnale non è più agganciabile. Una segnalazione arrivata da un passante permette però alla Polizia stradale di individuare l’auto. Gli agenti tentano di fermare Vella, che poco dopo avrebbe gettato il corpo della donna da un cavalcavia sull’A1, per poi togliersi la vita.
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