
Una telefonata disperata, pochi minuti per chiedere aiuto e una frase pronunciata nel tentativo estremo di fermare una tragedia ormai in corso. È quanto emerge dalla ricostruzione delle ultime ore di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni, prima del gesto con cui l’uomo si è tolto la vita.
Il caso ha scosso l’Italia intera. Un femminicidio dal quale è difficile allontanare il pensiero, soprattutto conoscendo cosa sarebbe accaduto negli ultimi momenti della vita di Lorena Isceri: una donna consapevole che qualcosa di terribile stava per accadere e che ha cercato disperatamente di salvarsi, aggrappandosi a ogni possibile speranza. Prima chiamando le persone care, poi chiedendo aiuto al 112 e infine tentando persino di recuperare uno spiraglio di lucidità nell’uomo che l’aveva sequestrata, rivolgendosi a lui con parole che raccontano tutta la disperazione di quegli istanti.

Lorena Isceri, la telefonata al 112
Secondo la ricostruzione riportata da Leggo, tutto comincia quando Lorena Isceri riesce a contattare il 112 mentre si trova nel bagagliaio dell’auto. La donna racconta all’operatrice di essere stata aggredita e sequestrata dall’ex compagno.
«Mi ha aggredito in garage, mi ha picchiato e mi ha sequestrato. È stato il mio fidanzato, si chiama Federico, ha 36 anni. È da dieci minuti che sono in macchina, penso che mi voglia portare a casa sua».
La chiamata, secondo quanto riportato, sarebbe durata complessivamente circa 20 minuti. Ma proprio durante quella conversazione si consuma uno dei momenti più drammatici.
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