
Due mastelli per la raccolta della plastica sarebbero stati sottratti di notte davanti alla casa di Piera Maggio, a Mazara del Vallo, per poi essere ritrovati vuoti in via Castagnola, nel punto legato alla scomparsa di Denise Pipitone. L’episodio, documentato dalle telecamere di videosorveglianza, è avvenuto a pochi giorni dal ventiduesimo anniversario della sparizione della bambina.
La particolare destinazione dei contenitori ha provocato forte turbamento nella famiglia. Piera Maggio ha reso pubbliche le immagini e ha annunciato l’intenzione di rivolgersi alle autorità, anche per i possibili rischi relativi alla riservatezza dei dati personali.

Furto dei mastelli a casa di Piera Maggio
Secondo quanto ricostruito, la scena si sarebbe verificata durante la notte davanti all’abitazione di via Domenico La Bruna, dove vivono Piera Maggio e il marito Piero Pulizzi. Un’automobile si sarebbe fermata davanti al cancello e un uomo sarebbe sceso dal veicolo per prendere due contenitori utilizzati per la raccolta differenziata della plastica.
I mastelli sarebbero stati quindi caricati sull’auto e portati via. Non si sarebbe trattato, tuttavia, di una sottrazione conclusa con il semplice allontanamento degli oggetti: i contenitori sono stati successivamente rinvenuti senza contenuto in via Castagnola.
È proprio questa circostanza a rendere la vicenda particolarmente delicata. Via Castagnola è infatti il luogo in cui, il 1° settembre 2004, si persero le tracce di Denise Pipitone, scomparsa quando aveva quasi quattro anni.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva