
Restano delicate le condizioni di salute di Emma Bonino, ricoverata all’ospedale Santo Spirito di Roma dopo un improvviso peggioramento del quadro clinico. L’esponente radicale e fondatrice di +Europa è seguita nel reparto di terapia intensiva, dove i medici stanno monitorando con continuità la situazione respiratoria.
L’apprensione riguarda una figura centrale della politica italiana, da anni impegnata nelle battaglie civili e istituzionali. Secondo gli aggiornamenti diffusi dal suo partito, Bonino è cosciente e vigile, ma lo scenario richiede ancora prudenza e assistenza ad alta intensità.

Emma Bonino ricoverata in terapia intensiva al Santo Spirito di Roma
Il ricovero è avvenuto in seguito al peggioramento manifestatosi il 7 settembre. La scelta del trasferimento in terapia intensiva ha carattere precauzionale e consente allo staff sanitario di controllare costantemente i parametri vitali della paziente, intervenendo con tempestività in base all’evoluzione del quadro.
Il punto più delicato resta l’insufficienza respiratoria, condizione sulla quale sono concentrati gli accertamenti e le terapie. Dal Santo Spirito non sono stati forniti ulteriori dettagli clinici, mentre la linea indicata dai medici è quella di un monitoraggio ravvicinato nelle prossime ore.
Nel bollettino diffuso da +Europa viene sottolineato che l’ex ministra è lucida. L’aggiornamento sintetizza così il momento attuale: “È lucida, ma la situazione resta delicata”. Una formulazione che conferma la vigilanza della paziente, senza attenuare la cautela necessaria sulle sue condizioni.

Condizioni di salute di Emma Bonino: gli accertamenti in corso
La squadra di specialisti ha avviato verifiche cliniche per valutare la risposta dell’organismo alle terapie farmacologiche e definire il percorso assistenziale più appropriato. Gli accertamenti sono rivolti in particolare all’apparato respiratorio, interessato da problemi che Bonino affronta da tempo.
Le informazioni emerse finora permettono di escludere una recidiva del tumore al polmone diagnosticato nel 2015. La patologia oncologica era stata affrontata dall’ex senatrice negli anni successivi, mentre l’attuale ricovero sarebbe legato a un aggravamento acuto dei disturbi respiratori.
Il piano terapeutico viene seguito in coordinamento con il medico curante, il dottor Santini. Al momento, però, non è stata indicata una tempistica per un eventuale trasferimento fuori dal reparto di terapia intensiva: ogni valutazione dipenderà dalla stabilizzazione del quadro respiratorio.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva