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“Ha qualcosa nella pancia”. Lo seda e lo “opera”, follia disumana su un anziano: agghiacciante

Una notte di paura, una richiesta d’aiuto arrivata quando il tempo sembrava già essersi fermato, poi settimane di speranza e sofferenza. Un anziano è morto dopo un lungo ricovero, lasciando dietro di sé uno scenario che gli investigatori stanno ricostruendo tassello dopo tassello e che appare, fin dalle prime informazioni emerse, di estrema gravità.

Al centro dell’inchiesta c’è una presunta “operazione” domestica, eseguita – secondo l’accusa – senza alcuna competenza medica e in un contesto drammatico. La persona che avrebbe dovuto assistere l’uomo è stata fermata e il decesso potrebbe ora cambiare profondamente il quadro giudiziario.

Morte dell’anziano a Vibo Valentia: chi era la vittima

La vittima è il professor Antonio Reggio, 87 anni, già docente del liceo classico di Vibo Valentia. L’uomo è spirato dopo circa tre settimane di agonia, in seguito alle gravissime lesioni riportate nella notte tra il 18 e il 19 agosto all’interno della sua abitazione.

Secondo la ricostruzione fin qui delineata, a ferirlo sarebbe stata la badante che lo assisteva. La donna, una cittadina ucraina, era stata inizialmente arrestata con l’ipotesi di tentato omicidio aggravato; dopo la morte dell’87enne, la procura è chiamata a valutare una possibile riqualificazione dell’accusa in omicidio.

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