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“Persi due bambini…”. Dramma in laguna, lo strazio della madre di Gabriella appena atterrata a Venezia: tutta l’Italia in lacrime

Si è conclusa nel modo più doloroso la ricerca di Gabriella Querino, la giovane scomparsa dopo il grave incidente avvenuto nella laguna di Venezia. Il suo corpo è stato rinvenuto dopo tre giorni, mentre il marito, Sean Michieli, era morto in ospedale in seguito alle ferite riportate nello scontro tra il barchino sul quale viaggiavano e un taxi acqueo.

La madre e la sorella di Gabriella hanno raggiunto l’Italia dal Brasile durante le ricerche. La conferma del ritrovamento del corpo è arrivata mentre le due donne erano in viaggio, trasformando l’attesa in lutto.

Incidente Venezia, ritrovato il corpo di Gabriella Querino

Per tre giorni le operazioni di ricerca nella laguna sono andate avanti senza interruzioni. Gabriella Querino era a bordo di un piccolo barchino con il marito Sean Michieli quando, secondo la ricostruzione al vaglio degli investigatori, l’imbarcazione è stata coinvolta in una collisione con un taxi acqueo nel canale di Tessera, in direzione dell’aeroporto.

Sean Michieli, 25 anni, era stato soccorso e trasferito in condizioni gravissime all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Nonostante le cure ricevute, il giovane non è sopravvissuto. Della moglie, invece, non vi erano più notizie fino al ritrovamento avvenuto nei pressi dell’isola di Campalto.

Il corpo della giovane è stato individuato a circa due chilometri dal luogo dell’impatto. La zona è stata perlustrata per giorni con uomini e mezzi impegnati nelle ricerche, mentre la famiglia di Gabriella seguiva da lontano gli sviluppi della vicenda.

La madre di Gabriella arrivata dal Brasile

Gisele, madre di Gabriella, e la sorella della giovane sono atterrate all’aeroporto Marco Polo di Venezia nella serata di ieri, dopo un viaggio di circa dodici ore dal Brasile. Le due donne avrebbero appreso la notizia del ritrovamento durante uno scalo a Parigi.

Una volta giunta a Venezia, la donna ha espresso il proprio dolore con parole rimaste impresse: “Ho perso due bambini“. Il riferimento è alla figlia Gabriella e a Sean Michieli, che la famiglia considerava parte integrante dei propri affetti.

Il trasferimento in Italia è stato possibile grazie a una raccolta fondi alla quale ha contribuito anche la famiglia Michieli. Per i parenti delle due vittime si apre ora una fase particolarmente complessa, segnata dagli accertamenti giudiziari e medico-legali disposti dopo la tragedia.

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