
Mario Roggero è comparso davanti al Tribunale di sorveglianza di Milano e ha reso dichiarazioni spontanee sulla vicenda giudiziaria che lo riguarda. Il gioielliere, condannato per avere ucciso due rapinatori dopo l’assalto alla sua attività, ha parlato del tempo trascorso in detenzione e della necessità di valutare diversamente quanto accaduto.
Nel corso dell’udienza, il commerciante ha rivolto ai giudici alcune riflessioni personali, senza formulare richieste di perdono alle vittime o ai loro familiari. Il procedimento riguarda anche la domanda di differimento della pena presentata dalla difesa.

Mario Roggero davanti al Tribunale di sorveglianza di Milano
Il gioielliere Mario Roggero, 72 anni, è apparso dimagrito dopo i primi due mesi di detenzione. Davanti ai magistrati milanesi ha deciso di intervenire personalmente, ripercorrendo il proprio stato d’animo rispetto ai fatti per i quali è stato condannato.
Nel suo intervento ha dichiarato: “Siamo tutte gocce nel grande oceano. Tutte le vite meritano rispetto. Quel giorno avrei potuto avere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo”.
Roggero ha poi aggiunto: “Ho avuto tempo per pensare”. Le parole pronunciate in aula sono state riferite a un percorso di valutazione critica della sua condotta, ma non sono state accompagnate da scuse rivolte alle vittime, ai loro congiunti o da un’esplicita dichiarazione di pentimento.
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