
Per alcuni giorni, in via della Giuliana, nel quartiere Prati di Roma, la vita quotidiana è proseguita senza che nessuno potesse immaginare cosa stesse accadendo dall’altra parte della strada. Poi i colpi, esplosi contro persone in transito, hanno trasformato una normale arteria del quartiere in uno scenario segnato da paura, domande e controlli.
Le vittime e i residenti hanno cercato a lungo di comprendere l’origine degli spari e l’identità di chi li stesse esplodendo. Il caso ha assunto contorni ancora più rilevanti quando un uomo si è presentato ai carabinieri, ammettendo il proprio coinvolgimento. La sua identificazione ha sorpreso anche chi era stato colpito.
L’uomo indicato come il cecchino di Prati è Edoardo Crescimanno Ciardiello, 50 anni, residente proprio in via della Giuliana. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la sua abitazione si trova di fronte al punto in cui Cristina Stillitano è stata ferita a un braccio.
La vicinanza tra la casa dell’uomo e il luogo del ferimento è uno degli elementi che hanno reso la vicenda particolarmente inquietante per chi abita nella zona. Fino alla sua consegna, infatti, le persone raggiunte dai colpi e gli altri residenti non avevano individuato con certezza il responsabile degli episodi.
