
Un passaggio delicato nell’inchiesta legata al delitto di Garlasco si è chiuso davanti al Gip di Brescia. Il giudice ha accolto la richiesta della Procura di archiviare il procedimento aperto nei confronti dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, escludendo la sua posizione dall’indagine.
La notizia era stata anticipata dal giornalista Milo Infante nel corso della trasmissione Ore 11, in onda su Retequattro, e ha poi trovato conferma da fonti giudiziarie. L’archiviazione riguarda esclusivamente l’ex magistrato, mentre gli accertamenti sul filone investigativo proseguono.

Garlasco, archiviata l’indagine sull’ex pm Mario Venditti
Il provvedimento del Gip del Tribunale di Brescia accoglie l’istanza formulata dalla Procura per chiudere l’inchiesta a carico di Venditti. L’ex procuratore aggiunto era stato indagato nell’ambito della vicenda relativa alla precedente archiviazione della posizione di Andrea Sempio.
L’ipotesi al vaglio degli inquirenti era quella di una presunta riscossione di denaro in cambio di un favoreggiamento nell’archiviazione di Sempio, coinvolto nell’inchiesta-bis del 2017 sul caso di Garlasco. Con la decisione del giudice, questa contestazione non resta in piedi nei confronti di Venditti.
Si tratta di una scelta che definisce la posizione dell’ex magistrato, senza però esaurire il quadro più ampio degli accertamenti. È questo il dettaglio centrale emerso dalle informazioni provenienti dal palazzo di giustizia.

La posizione di Andrea Sempio e il filone del 2017
La vicenda ruota attorno alla decisione presa nel 2017 sulla posizione di Andrea Sempio, nel contesto dell’indagine-bis relativa all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Quel passaggio giudiziario è tornato sotto i riflettori nel più recente sviluppo investigativo.
L’archiviazione disposta a Brescia non modifica, tuttavia, il contenuto dell’ipotesi di reato esaminata dagli investigatori. Secondo quanto precisato dalle fonti giudiziarie, e riportato da Ansa il quadro accusatorio rimane inalterato, ma non coinvolge più Mario Venditti.
Il procedimento, dunque, segna un punto fermo sulla posizione dell’ex pm, mentre l’attenzione degli inquirenti si concentra ora su altri possibili soggetti. Una distinzione rilevante, in un dossier che resta tutt’altro che concluso.
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