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Alessandro Di Battista, la notizia dall’ospedale: è ufficiale

Alessandro Di Battista è tornato a casa. Dopo giorni di apprensione e un rientro da Cuba organizzato con particolari precauzioni, l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle ha lasciato il Policlinico Gemelli di Roma, dove era stato trasferito dopo il lungo viaggio in aeroambulanza. A dare la notizia è stato lui stesso, con un messaggio pubblicato questa mattina sui social. Ma per arrivare a questo momento sono servite settimane segnate da un malore, un intervento e una complessa fase di rientro dall’isola caraibica.

Alessandro Di Battista, le preoccupazioni per il volo da Cuba

La vicenda era iniziata il 28 agosto, quando Di Battista, a Cuba per realizzare un reportage, era stato colpito da un forte mal di testa e ricoverato prima a Santa Clara e poi trasferito all’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras dell’Avana. Nei giorni successivi era stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Il ritorno in Italia non è stato immediato. Un primo tentativo di rientro, previsto per il 4 settembre, era saltato a causa delle condizioni cliniche, facendo slittare il trasferimento. Quando finalmente è stato possibile organizzare la partenza, il viaggio ha richiesto particolari precauzioni: l’aeroambulanza ha lasciato Cuba l’11 settembre e il tragitto verso Roma è stato effettuato a bassa quota e con più scali, proprio per limitare gli effetti della pressurizzazione. Il volo è durato circa 12 ore, con un passaggio in Lussemburgo, prima dell’atterraggio a Ciampino nella mattina del 12 settembre.

Di Battista al Policlinico Gemelli, sei notti di ricovero

Dopo l’arrivo a Roma, Di Battista è stato trasferito al Policlinico Gemelli, dove ha proseguito gli accertamenti e le cure dopo il ricovero avuto a Cuba. Il quadro aveva richiesto particolare cautela anche nella fase precedente al trasferimento: secondo ANSA, l’aeroambulanza era partita da Cuba dopo un precedente rinvio e il viaggio era stato organizzato secondo un protocollo di sicurezza legato alle sue condizioni.

Al Gemelli la permanenza è durata complessivamente sei notti: Di Battista è arrivato nella struttura romana il 12 settembre e ha lasciato l’ospedale nella mattina del 18 settembre. Per tutta la degenza, però, le informazioni sulle sue condizioni sono rimaste limitate. La famiglia aveva infatti chiesto espressamente riservatezza e dall’ospedale era stato comunicato che non erano previsti bollettini medici. Anche l’associazione Schierarsi, fondata da Di Battista, aveva invitato a non recarsi in ospedale e a rispettare i tempi e le modalità con cui sarebbero stati diffusi eventuali aggiornamenti.

Il silenzio aveva alimentato l’attesa tra amici, sostenitori e persone che seguono da anni l’attività dell’ex parlamentare, ma le informazioni ufficiali erano rimaste volutamente essenziali. Anche nei giorni precedenti al rientro dall’isola, familiari e collaboratori avevano mantenuto il massimo riserbo sulla situazione, mentre due specialisti del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, erano arrivati a Cuba per collaborare con l’équipe locale.

La svolta è arrivata questa mattina, 18 settembre, direttamente dalle parole di Alessandro Di Battista.

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