
Un violento peggioramento del tempo sta interessando la Sicilia orientale, dove dalla notte si susseguono rovesci intensi e temporali persistenti. In diverse località dell’area etnea la pioggia è caduta con carattere torrenziale in un arco di tempo ristretto, causando i primi allagamenti e difficoltà alla circolazione.
La situazione resta in evoluzione. Le celle temporalesche, secondo quanto rilevato nelle ultime ore, continuano a formarsi e a scaricare precipitazioni sulle stesse zone, facendo salire rapidamente i quantitativi accumulati. L’attenzione è concentrata soprattutto sulle prossime ore.

Maltempo in Sicilia: oltre 100 millimetri di pioggia nell’area etnea
Il passaggio perturbato è accompagnato da un netto cambio dello scenario atmosferico. Alle precipitazioni molto abbondanti si è aggiunto un sensibile abbassamento delle temperature, mentre il Grecale, in arrivo dal mare, favorisce lo sviluppo di nuove formazioni temporalesche.
Alcune centraline hanno già registrato più di 100 millimetri di pioggia. Si tratta di valori rilevanti, concentrati in poche ore, che spiegano le criticità emerse sul territorio e il rischio di ulteriori conseguenze se i fenomeni dovessero proseguire con la stessa intensità.
Temporali autorigeneranti: perché la pioggia insiste sulle stesse zone
L’aspetto più delicato dell’ondata di maltempo riguarda la persistenza dei nuclei temporaleschi. Non si tratta infatti di rovesci in rapido transito: l’attuale configurazione favorisce la rigenerazione delle celle, che tornano a svilupparsi sulle medesime aree e riversano grandi quantità d’acqua al suolo.
È questo meccanismo a far aumentare il pericolo di allagamenti, soprattutto dove terreni, strade e reti di drenaggio hanno già assorbito accumuli consistenti. I settori pedemontani e le aree vicine ai corsi d’acqua minori restano tra quelli da monitorare con maggiore attenzione.
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