
Oltre 451mila morti aggiuntive legate al caldo nei prossimi sei mesi. È la stima contenuta in un nuovo rapporto del Climate Impact Lab, secondo cui l’attuale Super El Niño potrebbe produrre un forte aumento della mortalità tra settembre 2026 e febbraio 2027, soprattutto nelle aree tropicali e nei Paesi più esposti alle ondate di calore.
La previsione non riguarda decessi direttamente causati da El Niño in senso stretto, ma l’aumento della mortalità associato alle temperature più elevate generate dal fenomeno. A questi effetti potrebbero inoltre aggiungersi quelli indiretti legati a siccità, incendi, alluvioni e crisi alimentari, che non rientrano nel conteggio principale dei 451mila decessi stimati.
La previsione del Climate Impact Lab
Secondo il rapporto, l’attuale El Niño potrebbe provocare circa 451.000 morti aggiuntive dovute al caldo nell’arco dei prossimi sei mesi. Il periodo considerato va da settembre 2026 a febbraio 2027, limite temporale delle attuali previsioni disponibili sulle temperature.
Gli studiosi avvertono però che gli effetti potrebbero proseguire anche nei mesi successivi, con livelli elevati di mortalità da caldo almeno fino a giugno o luglio 2027.
La ricerca è stata realizzata utilizzando metodi già sottoposti a revisione scientifica che analizzano mese per mese la relazione tra temperatura e mortalità in 24.378 regioni del mondo. Questi dati sono stati poi incrociati con le previsioni sull’aumento delle temperature associato all’attuale El Niño.
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