
Riccardo Bossi, figlio maggiore del fondatore della Lega Umberto Bossi, è stato arrestato mercoledì 23 settembre a Busto Arsizio, nel Varesotto. Nei suoi confronti i carabinieri hanno eseguito un provvedimento di cumulo pene che stabilisce una detenzione complessiva di 5 anni e 9 mesi.
L’ordine di esecuzione è stato emesso dal procuratore di Busto Arsizio, Carlo Nocerino. I militari hanno raggiunto Riccardo Bossi nella sua abitazione, completando gli atti previsti prima del trasferimento nel carcere di Busto Arsizio, dove dovrà espiare la pena.
Riccardo Bossi arrestato: il cumulo delle condanne esecutive
Il provvedimento riunisce più condanne maturate in procedimenti distinti, relativi a fatti collocati tra il 2011 e il 2020. Le vicende giudiziarie riguardano contestazioni di appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza.
Il cumulo delle pene consente di determinare in un unico provvedimento il periodo complessivo di reclusione da scontare per sentenze riferite a reati diversi. In questo scenario, la pena stabilita per Riccardo Bossi è pari a cinque anni e nove mesi.
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