
A Modena il pomeriggio dopo la scuola ha assunto contorni che difficilmente potranno essere archiviati come una semplice bravata. Un gruppo numeroso di ragazzi è entrato in un supermercato della città, trasformando in pochi minuti la spesa quotidiana in una situazione di forte tensione. A raccontare l’accaduto sono anche alcune clip finite sui social, mentre sulla vicenda sono in corso accertamenti per cercare di identificare i responsabili.

Modena, il saccheggio al supermercato: in 50 tra gli scaffali
È accaduto martedì 22 settembre, intorno alle 14.30, nel supermercato Md di via Rainusso. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, un gruppo composto da circa cinquanta studenti avrebbe fatto ingresso nel punto vendita e avrebbe iniziato a prendere diversi prodotti dagli scaffali, creando agitazione tra i presenti.
La scena, secondo la ricostruzione, avrebbe coinvolto soprattutto giovanissimi, alcuni dei quali apparentemente non avrebbero più di 17 anni. Ragazzi appena usciti da scuola che, dopo il suono della campanella, si sarebbero diretti verso il supermercato.
La situazione avrebbe finito per mettere in difficoltà dipendenti e clienti, con momenti di paura e forte concitazione. Al termine dell’episodio, il gruppo si sarebbe allontanato dirigendosi verso la stazione degli autobus.
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri, impegnati a ricostruire con precisione quanto accaduto e a identificare i responsabili.

A #Modena un gruppo di ragazzini ha assaltato un #supermercato, rubando fra gli scaffali. I video della razzia sono finiti sui #social, e non sarebbe la prima volta.#Tg1 Francesco Rossi pic.twitter.com/4eLTDRbGzR
— Tg1 (@Tg1Rai) September 24, 2026
I video del supermercato di Modena finiscono sui social
A rendere ancora più delicato il caso sono i video girati dagli stessi ragazzi durante l’episodio. Le immagini sono state successivamente condivise sui social, mostrando alcuni momenti dell’ingresso del gruppo e del cosiddetto saccheggio.
Le clip, circolate online, sembrerebbero essere state pubblicate dagli stessi protagonisti dell’episodio. Un elemento che aggiunge un ulteriore risvolto alla vicenda, considerando il rischio che la diffusione delle immagini possa favorire meccanismi di emulazione tra coetanei.
La zona di via Rainusso e dell’autostazione è già al centro dell’attenzione per una situazione di tensione che, secondo quanto riportato, sarebbe aumentata dall’inizio dell’anno scolastico. L’area è inoltre interessata dalla presenza delle forze dell’ordine nell’ambito delle cosiddette Zone Rosse.
Il caso ha provocato reazioni anche sul piano politico locale. Il Partito Democratico modenese ha commentato l’episodio sottolineando la necessità di evitare che il gruppo diventi una sorta di protezione per comportamenti individuali. «Dobbiamo lavorare affinché i comportamenti violenti, intimidatori o semplicemente incivili non trovino nel gruppo una forma di protezione o di legittimazione. Un branco non può diventare il luogo nel quale viene sospesa ogni responsabilità individuale».
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