
Alessandro Di Battista ha raccontato in televisione il difficile percorso affrontato dopo il malore accusato a Cuba alla fine di agosto. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, 48 anni, intervenuto a DiMartedì su La7, ha reso noto che gli accertamenti eseguiti dopo il ricovero avevano portato alla scoperta di un tumore al cervello, associato a un importante edema cerebrale.
Nel corso dell’intervista con Giovanni Floris, Di Battista ha ricostruito con toni sobri i giorni trascorsi all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana. Il peggioramento delle sue condizioni avrebbe richiesto un intervento rapido, mentre le cure iniziali hanno avuto l’obiettivo di contenere l’edema e rendere possibile l’operazione. «Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà», ha confidato l’esponente politico.

Il ricovero a Cuba e l’intervento chirurgico
Secondo quanto riferito dall’ex parlamentare, i sanitari cubani hanno individuato in tempi brevi il trattamento necessario nella fase più delicata. «hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi. Mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure sperando che funzionino». Di Battista non ha fornito ulteriori dettagli pubblici sulla tipologia della neoplasia né sul programma terapeutico che seguirà dopo l’operazione.
Il racconto ha richiamato l’attenzione sulle patologie che colpiscono il sistema nervoso centrale e sulla necessità di una valutazione specialistica. In presenza di un sospetto tumore cerebrale, il percorso clinico viene definito caso per caso: incidono la sede della lesione, le dimensioni, le caratteristiche biologiche e le condizioni generali della persona. Gli esami diagnostici e l’analisi del tessuto rimosso durante l’intervento consentono ai medici di stabilire le successive indicazioni di cura.
