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Di Battista, la telefonata di Giorgia Meloni dopo la diagnosi di tumore

La diagnosi di un tumore, l’intervento affrontato a Cuba e una telefonata ricevuta da Giorgia Meloni nei giorni più complessi. Alessandro Di Battista ha raccontato pubblicamente quanto accaduto durante il suo primo collegamento televisivo dopo l’operazione, riportando l’attenzione su una vicenda personale che ha superato, almeno temporaneamente, le consuete divisioni della politica.

L’ex deputato del Movimento 5 Stelle è intervenuto martedì 29 settembre durante diMartedì, trasmissione di La7. Il collegamento è arrivato dopo settimane segnate da apprensione e da informazioni circolate sui suoi problemi di salute. Di Battista ha scelto di ricostruire direttamente i passaggi principali, dalla comparsa del malore fino al rientro in Italia e alle terapie che dovrà affrontare.

Il malore durante il viaggio a Cuba

Secondo il suo racconto, tutto sarebbe iniziato alla fine di agosto, mentre si trovava a Cuba per realizzare reportage destinati al Fatto Quotidiano e a Tv Loft. Un improvviso malore avrebbe richiesto accertamenti immediati, dai quali è emersa una situazione delicata: un edema cerebrale legato alla presenza di una massa tumorale. La rapidità con cui si è sviluppata la vicenda ha reso necessario un percorso sanitario urgente.

Di Battista ha descritto senza attenuare la gravità di quelle ore: “Mi sono sentito male per un edema per la presenza di un tumore. Mi hanno operato e hanno rimosso quasi tutto il tumore. Ora devo seguire le terapie”. Gli esami effettuati sull’isola avrebbero consentito ai medici di individuare il problema, intervenire per ridurre l’edema e programmare l’operazione. Restano centrali, ora, il recupero post-operatorio e il successivo ciclo di cure.

L’intervento e il racconto dell’ospedale cubano

Nel corso dell’intervista, l’ex parlamentare ha riservato parole di riconoscenza ai sanitari che lo hanno assistito a Cuba. Ha sottolineato le difficoltà materiali della struttura, ma anche la preparazione dell’équipe che lo ha operato. “A Cuba mi hanno fatto un’operazione raffinatissima, nonostante abbiano usato tecnologie che qui si usavano 30 anni fa. Al Gemelli mi hanno detto che mi hanno fatto un’operazione raffinatissima”.

Nel suo intervento, Di Battista ha riferito di un ospedale segnato da carenze importanti, arrivando a parlare dell’assenza di acqua nella struttura. Ha inoltre collegato tali condizioni alla situazione economica e internazionale di Cuba, da lui definita sottoposta da Trump a un «assedio medievale». Si tratta di valutazioni espresse dall’ex deputato nel suo racconto, mentre sul piano sanitario il dato indicato resta quello dell’intervento eseguito con urgenza e della rimozione di gran parte del tumore.

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