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“Scendo in campo!”. Volto notissimo, ora la decisione: con chi si candida

Dopo quasi quattro decenni trascorsi nelle istituzioni, tra sicurezza, gestione delle emergenze e incarichi di vertice dello Stato, Franco Gabrielli ha scelto di entrare direttamente nel confronto elettorale. L’ex capo della Polizia ha annunciato la sua candidatura accanto a Ernesto Maria Ruffini, nel progetto politico Più Uno.

La decisione segna il ritorno alla politica attiva di una figura nota soprattutto per i ruoli ricoperti nella pubblica amministrazione. Gabrielli ha spiegato che la scelta non nasce dall’attesa di un nuovo incarico istituzionale, ma dalla volontà di partecipare alla costruzione di una proposta politica rivolta all’area del centrosinistra.

Secondo quanto riferito nell’intervista al Corriere della Sera, l’ex prefetto intende mettere a disposizione il bagaglio professionale maturato in 38 anni di servizio. L’obiettivo dichiarato è contribuire a un progetto già avviato, senza avviare una lista personale e senza porre condizioni legate a ruoli futuri.

L’annuncio arriva in una fase in cui il dibattito sulle alleanze e sul futuro del campo progressista resta aperto. Gabrielli indica una collocazione precisa e lega il proprio impegno alla ricerca di una proposta più ampia, riconoscibile e orientata al governo del Paese.

Franco Gabrielli e la candidatura con Più Uno

Al centro della notizia c’è la scelta di Franco Gabrielli di candidarsi con Ernesto Maria Ruffini. L’ex capo della Polizia ha confermato la decisione parlando con il Corriere della Sera, delineando il senso del suo ingresso nel progetto Più Uno.

Gabrielli ha presentato il passaggio alla politica non come una richiesta di spazio nelle istituzioni, ma come un’assunzione diretta di responsabilità. Una distinzione che, nelle sue parole, chiarisce il significato della candidatura e il rapporto con il percorso promosso da Ruffini.

«Ho deciso – afferma in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ -. Avrei potuto aspettare la nascita di un governo che mi affidasse magari qualche incarico. Ma non è questo che mi interessa. Credo sia più importante impegnarsi in prima persona nella costruzione di una nuova idea di Paese».

Il riferimento è a un impegno politico che non punta a una collocazione tecnica o amministrativa. Come riporta il quotidiano, Gabrielli ritiene prioritario contribuire alla definizione di una visione politica, scegliendo di esporsi in prima persona in vista della competizione elettorale.

La candidatura non viene quindi descritta come un’iniziativa individuale. L’ex numero uno della Polizia ha chiarito di voler affiancare un progetto già in cammino e di riconoscere in Ernesto Maria Ruffini il promotore del percorso al quale intende aderire.

«Non mi avventurerò in solitaria ma accompagnerò un progetto già in cammino: quello di Ernesto Maria Ruffini», aggiunge, chiarendo inoltre di non chiedere «ruoli o garanzie».

Le parole pronunciate da Gabrielli definiscono anche il perimetro della sua partecipazione: sostegno a una piattaforma esistente, nessuna iniziativa autonoma e nessuna richiesta preventiva di incarichi. Al momento, il punto politico centrale resta l’inserimento della sua esperienza nel percorso di Più Uno.

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