Il blocco della tangenziale Milano-Meda per la realizzazione di un videoclip è approdato al centro del dibattito di Dritto e Rovescio. Nella puntata di giovedì 1° ottobre, il confronto su sicurezza, giovani e contenuti diffusi sui social si è acceso quando alcuni ospiti hanno ridimensionato l’episodio definendolo una bravata. A quel punto è intervenuto il conduttore Paolo Del Debbio, con una domanda diretta.

Dritto e Rovescio, il dibattito sul blocco della Milano-Meda
La trasmissione di Rete 4 ha affrontato diversi temi di attualità, dall’economia all’integrazione, fino alle questioni legate alla sicurezza urbana e al fenomeno dei maranza. Uno dei passaggi più discussi ha riguardato quanto avvenuto sulla Milano-Meda, dove un gruppo di persone in scooter avrebbe interrotto la circolazione per consentire le riprese di un video musicale.
Il caso aveva già suscitato attenzione nei giorni precedenti, sia per i disagi causati agli automobilisti sia per i successivi accertamenti. Nel programma, il segmento è stato introdotto con il titolo “Blocco della tangenziale, una bravata innocua”, formula che ha sintetizzato il nodo del confronto tra gli ospiti.
Videoclip sulla tangenziale: gli accertamenti e il rimpatrio
Secondo quanto ricostruito, il blocco avrebbe interessato un tratto dell’importante arteria stradale tra Milano e Meda. Gli scooter avrebbero fermato il traffico mentre venivano effettuate le riprese destinate a un videoclip. La diffusione dei contenuti sui social avrebbe poi contribuito alle indagini per identificare i partecipanti.
Tra i protagonisti della vicenda figura il trapper moldavo Bratan 351, rimpatriato dopo la revoca del permesso di soggiorno. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha riferito che l’analisi dei profili social e gli accertamenti svolti dalle autorità avevano consentito di identificarlo come il motociclista alla guida del gruppo.

