
Ci sono persone che finiscono per diventare parte del paesaggio umano di una città, senza cercare i riflettori. Volti familiari, parole attente, una presenza capace di accompagnare per anni le passioni collettive e i giorni più importanti. Quando una di queste figure se ne va, il vuoto non riguarda soltanto chi le era vicino: coinvolge un’intera comunità.
Il dolore, in queste ore, attraversa una redazione, gli uffici in cui ha lavorato e gli spalti di uno stadio. Resta il racconto di un uomo che aveva fatto della misura, dell’ironia e della competenza il proprio tratto distintivo, continuando a guardare con attenzione alla sua realtà anche nel periodo più delicato della malattia.

Mario Stoccuto morto, il lutto nel giornalismo di Macerata
È morto ieri mattina, all’età di 81 anni, Mario Stoccuto, giornalista e volto molto conosciuto a Macerata. Da tempo affrontava una malattia e si trovava ricoverato all’ospedale cittadino, dove le sue condizioni si erano aggravate.
Secondo il ricordo di chi lo ha conosciuto, neppure negli ultimi tempi aveva perso quella lucidità che lo rendeva immediatamente riconoscibile. E non aveva smarrito il suo spirito ironico, una qualità che gli permetteva di affrontare anche i passaggi più difficili con discrezione e con una battuta pronta.
La sua scomparsa ha riportato al centro dell’attenzione una lunga vicenda professionale e umana, costruita lontano dalle pose ma dentro luoghi centrali della vita cittadina. Dalla carta stampata allo sport, fino al lavoro nell’amministrazione sanitaria: percorsi diversi, attraversati con lo stesso rigore.
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