
Le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi restano oggetto di stretta attenzione al Policlinico Gemelli di Roma. Il critico d’arte è ricoverato in Terapia Intensiva dopo una grave crisi respiratoria e, secondo quanto riferito da fonti vicine alla figlia Evelina, il quadro clinico sarebbe ancora delicato, nonostante alcuni segnali ritenuti lievemente positivi dai sanitari.
Da circa tre settimane Sgarbi è assistito e monitorato senza interruzioni. Le informazioni emerse nelle ultime ore delineano una situazione diversa da quella descritta da alcune indiscrezioni circolate in precedenza: l’ex sottosegretario alla Cultura sarebbe fortemente debilitato e in uno stato di semicoscienza, con necessità di supporto per l’ossigenazione.

Il ricovero di Vittorio Sgarbi al Gemelli
Il ricovero di Vittorio Sgarbi al Policlinico Gemelli risale allo scorso 30 settembre, quando si è reso necessario il trasferimento nella struttura romana in seguito alla crisi respiratoria. Da allora, il paziente è seguito dal personale del reparto di Terapia Intensiva, dove gli accertamenti e il controllo clinico proseguono costantemente.
Secondo quanto riferito, i medici avrebbero rilevato alcuni piccoli e graduali miglioramenti. Al tempo stesso, la prognosi rimane riservata e non sono state ancora comunicate indicazioni definitive sui tempi dell’evoluzione. La cautela, in questa fase, resta l’elemento centrale nella valutazione della situazione.
