
Le parole di Sergio Mattarella sui vaccini arrivano mentre il Parlamento discute il possibile reintegro dei medici No vax radiati durante l’emergenza Covid. Dal Quirinale, in occasione dei Giorni della ricerca promossi dall’Airc, il presidente della Repubblica ha richiamato il valore della scienza, della prevenzione e del Servizio sanitario nazionale.
L’intervento si colloca all’indomani del voto della Camera sulla disposizione inserita nel disegno di legge dedicato alle professioni sanitarie. Il testo dovrà ora passare al Senato: resta quindi aperto il confronto politico e istituzionale su una misura che ha riacceso il dibattito sulle scelte compiute durante la pandemia.
Mattarella e vaccini, il richiamo contro la disinformazione
Nel discorso pronunciato al Quirinale, Mattarella ha affrontato il tema delle informazioni prive di riscontro scientifico e delle conseguenze che possono produrre sulla salute pubblica. Il capo dello Stato ha evidenziato come i progressi della medicina possano essere indeboliti dalla diffusione di falsità e convinzioni irrazionali.
Il passaggio dedicato alla contrarietà verso le vaccinazioni è stato tra i più netti dell’intervento. Davanti ai rappresentanti dell’Airc, l’associazione impegnata nella ricerca contro il cancro, il presidente ha affermato: «L’opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti».
Mattarella ha collegato il fenomeno della disinformazione sanitaria anche ai casi in cui persone adulte o bambini affrontano conseguenze gravi che, secondo il suo richiamo, potevano essere prevenute. «Quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l’esigenza di contrastare l’opera di chi cerca di avvelenarne l’opinione».
Il riferimento non costituisce una valutazione formale sul provvedimento all’esame del Parlamento, ma ribadisce una posizione generale sulla necessità di affidarsi alle evidenze scientifiche. Per il presidente, prevenzione e corretta informazione restano elementi decisivi per le scelte che riguardano la salute individuale e collettiva.
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