
La tragedia ferroviaria in Spagna, con un bilancio provvisorio di 68 vittime e tre italiani ancora dispersi, riporta al centro una domanda che riguarda anche i milioni di passeggeri che ogni giorno viaggiano sui binari italiani: un incidente di questa portata potrebbe verificarsi anche sulla nostra rete dell’Alta Velocità? La risposta di un esperto di trasporti è netta e chiama in causa una tecnologia fondamentale per la sicurezza ferroviaria. Ma mentre le indagini spagnole cercano di ricostruire gli ultimi minuti prima dello schianto, emergono anche registrazioni audio che sollevano interrogativi sulla gestione del traffico e sulle comunicazioni tra i macchinisti e il centro di controllo.

Treni in Spagna, perché l’esperto esclude un incidente simile in Italia
A spiegare le differenze tra i due sistemi ferroviari è Andrea Giuricin, docente di Economia dei trasporti all’Università di Milano-Bicocca, che ha commentato la tragedia sulle colonne de La Stampa. Come riporta Leggo, secondo l’esperto, un incidente di questa portata non sarebbe potuto accadere sulla rete italiana dell’Alta Velocità grazie alle tecnologie di controllo adottate.
«In Italia un incidente ferroviario cosi sull’Alta velocità non sarebbe potuto succedere», afferma Giuricin, invitando comunque a considerare la delicatezza di una vicenda sulla quale sono ancora in corso le indagini.

Treni in Spagna, secondo grave incidente in dieci mesi
Il docente sottolinea inoltre un elemento che rende particolarmente preoccupante quanto accaduto in Spagna: si tratta del secondo grave incidente ferroviario in dieci mesi. «C’e un’indagine in corso, la situazione e molto delicata, ma certo in Spagna c’e un problema serio. Questo è il secondo grave incidente in dieci mesi, l’Alta velocità è il sistema di trasporti più sicuro al mondo e, a livello globale, non ha mai registrato incidenti così gravi in 60 anni, e qualcosa di preoccupante per la Spagna», osserva.
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