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“Non ce l’ha fatta!”. Il giocatore è morto: dramma nel calcio

Una partita di calcio, un pallone da inseguire e pochi secondi che avrebbero cambiato tutto. Quello che sembrava un normale contrasto di gioco si è trasformato in un’emergenza drammatica, davanti agli occhi dei compagni e degli spettatori. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, mentre sul terreno di gioco calava un silenzio carico di paura. Per il giovane calciatore si è aperta una battaglia disperata, durata ore, con una speranza che purtroppo si è spenta nel modo più doloroso.

Il drammatico incidente durante la partita

L’episodio è avvenuto negli ultimi minuti di recupero della sfida tra Tenerife e Andorra, terminata sul punteggio di 2-2. Una partita combattuta, arrivata ormai alle battute finali, quando un’azione di gioco si è trasformata improvvisamente in una tragedia.

Jesús de Miguel Alameda, attaccante del Tenerife, stava inseguendo un pallone vagante nei pressi del centrocampo, probabilmente con l’intenzione di avviare un contropiede. In quel momento è arrivato il portiere avversario, Owono, protagonista di un’uscita particolarmente violenta.

L’impatto è stato devastante. Il ginocchio destro dell’estremo difensore ha colpito con forza il petto del calciatore, che è crollato immediatamente a terra perdendo conoscenza. Una scena terribile, che ha lasciato tutti i presenti senza parole.

I soccorsi disperati e la corsa in ospedale

La gravità di quanto accaduto è apparsa subito evidente. I sanitari sono intervenuti sul terreno di gioco per prestare le prime cure al ventiquattrenne, che aveva riportato conseguenze estremamente serie dopo il violento impatto.

Le manovre di rianimazione si sono protratte a lungo. Per oltre quindici minuti i soccorritori hanno tentato di ripristinare la circolazione, riuscendo infine a riattivarla. A quel punto il giovane è stato trasportato d’urgenza in ospedale e ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

Le prime informazioni avevano lasciato intravedere un piccolo spiraglio di speranza: le sue condizioni venivano descritte come gravi, ma stabili. Una notizia alla quale si erano aggrappati i compagni, la società e tutti coloro che avevano seguito con apprensione l’evolversi della situazione.

Durante la notte, però, il quadro clinico è peggiorato drasticamente. Nonostante gli sforzi dei medici, le lesioni e le complicazioni conseguenti all’incidente si sono rivelate troppo gravi. Nella mattinata di martedì 3 novembre 2026 è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.

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