
Gli Stati Uniti arrivano all’appuntamento con le elezioni di Midterm del 3 novembre con uno scenario che potrebbe cambiare profondamente gli equilibri politici di Washington. Gli ultimi sondaggi registrano una crescita significativa dei democratici, che puntano a riconquistare non soltanto la Camera dei rappresentanti, ma anche il Senato. Una prospettiva che metterebbe Donald Trump di fronte a un Congresso potenzialmente ostile nella seconda parte del suo mandato. Le rilevazioni, tuttavia, non cancellano le incognite: negli ultimi dieci anni le previsioni elettorali americane hanno più volte sottovalutato il consenso repubblicano, e diversi Stati decisivi presentano ancora margini molto ridotti.
Il dato più significativo arriva dall’ultimo sondaggio di Nbc News, che assegna ai democratici il 52% delle preferenze contro il 45% dei repubblicani. Ancora più marcato il vantaggio tra gli elettori indipendenti, dove il Partito democratico sarebbe avanti di 21 punti. Le rilevazioni del New York Times e del Siena College indicano una situazione favorevole ai progressisti in numerose competizioni decisive per il Senato. Michigan, Texas, Ohio e Kansas sono tra gli Stati più osservati, insieme all’Alaska, mentre Iowa e Maine restano particolarmente combattuti. Non tutte le analisi coincidono: la Cnn, per esempio, mantiene maggiori riserve sulle possibilità democratiche in Kansas e Maine.
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