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“Lo ha cercato online 82 volte”. Sempio, la scoperta agghiacciante

Nuovi elementi tornano ad accendere l’attenzione sul caso di Andrea Sempio, indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Al centro della ricostruzione proposta dalla trasmissione Verità Nascoste, condotta da Milo Infante su Rete 4, vi sarebbero alcune ricerche effettuate online e acquisite nell’ambito degli accertamenti investigativi.

I dati illustrati nel servizio firmato da Arianna Giunti riguarderebbero parole chiave legate alla pornografia, alla violenza sessuale e a fatti di cronaca. Si tratta di elementi che gli investigatori starebbero valutando nel quadro complessivo dell’indagine, senza che possano essere considerati, da soli, una prova di responsabilità per il delitto di Garlasco.

Andrea Sempio e le ricerche online: i dati citati in televisione

Secondo quanto riportato nel corso della trasmissione, il termine «porn» risulterebbe cercato 822 volte. La parola «rape», invece, comparirebbe in 82 ricerche, mentre il termine italiano «stupro» sarebbe stato digitato in otto occasioni.

Numeri che hanno attirato l’attenzione per la natura delle parole utilizzate e per la frequenza indicata nel servizio. Resta però necessaria una distinzione centrale sul piano giudiziario: una cronologia di navigazione, anche quando contiene riferimenti a contenuti estremi, non consente automaticamente di stabilire comportamenti, intenzioni o collegamenti con un reato.

Il valore di questi dati, qualora siano effettivamente presenti negli atti, dovrà quindi essere esaminato insieme agli altri riscontri raccolti dagli inquirenti. È proprio il contesto investigativo a poter definire se tali elementi abbiano o meno una rilevanza concreta.

Contenuti sessuali violenti nella ricostruzione di Verità Nascoste

Come riporta Verità Nascoste, tra le ricerche attribuite a Sempio comparirebbero materiali pornografici con riferimenti a situazioni di violenza sessuale. Le descrizioni richiamate nel servizio riguarderebbero, in particolare, scenari nei quali donne vengono aggredite da sconosciuti, da soldati o da gruppi di persone entrati nelle abitazioni.

La ricostruzione televisiva parla di un repertorio caratterizzato da contenuti particolarmente duri. Anche su questo aspetto, tuttavia, resta da chiarire quale sia l’eventuale peso investigativo delle consultazioni online e se vi siano elementi oggettivi che permettano di metterle in relazione con la vicenda di Garlasco.

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