
Tv News, Vittorio Sgarbi ha avuto un duro botta e risposta con una studentessa de La Sapienza a Non è l’Arena su La7. “Capezzone non ha parlato. Il dato oggettivo è questo…”, ha detto il critico d’arte, riferendosi a un convegno organizzato da Azione universitaria, che ha scatenato delle proteste poi esplose in scontri con la Polizia. “Il convegno si è svolto…”, è intervenuta allora una studentessa collegata con la trasmissione. “Stai zitto, sto parlando io”, l’ha interrotta Sgarbi. Ma lei lo ha subito corretto: “Sono donna, stai zitta…”. Leggi anche l’articolo —> “L’Aria che tira”, scontro tra Cecchi Paone e Sgarbi: caos in diretta

“Non è l’Arena”, scontro tra Vittorio Sgarbi e la studentessa della “Sapienza”: “Stai zitto”
“Il convegno non c’è stato, lo avete bloccato voi. La polizia non l’ha chiamata la Meloni ma la vostra rettrice”, ha continuato a quel punto Sgarbi. Ma la giovane ha insistito: “Il convegno si è svolto”. Secca la replica del critico d’arte: “No, no, no, non hanno parlato”. “Gli unici convegni che non fanno fare sono quelli sui curdi, sulla Palestina, sull’educazione sessuale, tutte cose di cui la destra non si occupa”, è intervenuto a quel punto un altro studente. (continua a leggere dopo le foto)


“A te risulta che Capezzone abbia parlato?”
Vittorio Sgarbi, poi, ha perso la pazienza e si è rivolto direttamente a Massimo Giletti: “Ma questi parlano sempre? A te risulta che Capezzone abbia parlato?”. “A me risulta che il convegno sia andato avanti, ma credo che Capezzone non abbia potuto parlare”, ha chiosato il conduttore di “Non è l’Arena”. Il dibattito è stato decisamente acceso: Sgarbi ad un certo punto ha invitato a togliere dal tavolo il tema del fascismo, ritenuto ormai un argomento passato. “Il problema di questo Paese è il comunismo delle vostre menti”, ha esclamato ad un certo punto lo storico dell’arte. (continua a leggere dopo le foto)

“Non è l’Arena”, scontro tra Vittorio Sgarbi e la studentessa della Sapienza: intervento di Luca Telese
La studentessa in diretta tv ha dichiarato che legittimare l’uso della violenza all’interno di un ateneo “è pericoloso”. Una presa di posizione che ha fatto scattare la reazione del giornalista Luca Telese: “Ho frequentato quella stessa università. Non c’erano queste scene. Azione universitaria faceva i suoi convegni e non c’era muro contro muro per impedirgli di parlare”. Poi ha posto una domanda irriverente: “Ma se mentre un convegno vostro arrivava uno con lo striscione ‘fuori i comunisti dall’università’ e 200 persone dietro, voi che facevate? Li facevate entrare e offrivate il caffè? Non credo”. Leggi anche l’articolo —> Massimo Giletti, beccato proprio con lei: è giovane e bellissima