
Il caso di Garlasco continua a essere oggetto di analisi e approfondimenti a distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nell’agosto 2007. Il dibattito si concentra ancora su alcuni passaggi ritenuti determinanti, in particolare sulla ricostruzione medico-legale e sull’incidenza dell’orario della morte nella valutazione degli alibi e degli elementi investigativi.
Tra i temi ripresi di recente, l’attenzione si è focalizzata proprio sugli intervalli temporali indicati dagli esperti e sulle implicazioni che questi possono avere sul piano processuale.

Garlasco, focus su orario della morte e valutazioni medico-legali
L’argomento è stato discusso in una puntata di Mattino Cinque, trasmissione condotta da Federica Panicucci, con un confronto tra dati medico-legali e valutazioni tecniche. Nel corso della discussione, la conduttrice ha posto una domanda specifica al professor Fortuni: “Professore Fortuni, sulla base di quello che ha riportato il medico del 118, che cosa possiamo dire quindi in merito al rigor mortis e al livore mortis, che è quello appunto che riguarda le macchie ipostatiche?”

La perizia del medico legale sull’ora del decesso
Il medico legale ha risposto indicando una finestra temporale ristretta, precisando: “Possiamo dire che la morte non era avvenuta da più di tre ore, con termini sempre naturalmente probabilistici, perché il tempo in cui si formano, e l’epostasi, e la rigidità si palese evidente, sono questi. Gli elementi biologici ci dicono che il momento di massima probabilità dell’evento sono le ore 11 circa”.
Nello stesso intervento è stata evidenziata la natura probabilistica di tali stime: “Certo, il fatto che sia la massima probabilità non vuol dire che sia il momento in cui certamente è avvenuto il decesso. C’è una mano che ci si allontana da questo elemento centrale in avanti e indietro, si riducono le possibilità ed è una campana, un range che può essere di un’ora e mezzo prima o un’ora e mezzo dopo. Questi sono termini ovviamente orientativi. Il medico legale sono gli unici che deve fornire”.
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