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“Vado a costituirmi”. Garlasco choc, Sempio aveva scritto tutto nel suo diario

Le pagine mancanti e la frase “Vado a costituirmi dalla Polizia”

Un ulteriore aspetto evidenziato riguarda la presenza di alcune pagine mancanti e di annotazioni considerate particolarmente sensibili. Tra i contenuti citati figurerebbero sogni ricorrenti legati ad aggressioni con coltelli e, soprattutto, un passaggio che ha alimentato il confronto in studio: “Vado a costituirmi dalla Polizia”. Secondo quanto riferito, l’appunto risalirebbe a un periodo in cui Sempio temeva una possibile riapertura delle indagini.

Alberto Stasi in una foto d'archivio collegata al caso Garlasco

Il dibattito in studio: le dichiarazioni di Zanella e Garofano

Sulla frase e sul contesto è intervenuto il giornalista Zanella, che ha espresso dubbi sull’interpretazione avanzata dagli investigatori: “Non so dare una spiegazione, rischio di banalizzare, mi suonerebbe strano che l’ansia del 2019 fosse dovuta a una riapertura dell’indagine, in quella data non poteva sapere cosa stessero facendo i Carabinieri. Tutto quello che riguarda prima del 2017 è stato fatto sparire, è curioso e sospetto”.

Il confronto in trasmissione si è poi concentrato sul valore complessivo di questi documenti e sul loro peso nell’inchiesta. A intervenire è stato anche l’ex comandante del Ris Luciano Garofano, critico rispetto ad alcune scelte investigative: “Il materiale si presta alle suggestioni. La Procura ha chiuso le indagini, poi ha deciso di fare la consulenza, una scelta particolare, se c’era un aspetto importante perché non fare un incidente probatorio. Una scelta strana, che non porterà a niente, in mancanza di un colloquio con lui la consulenza di parte servirà a poco”.

Alle parole di Garofano ha replicato Zanella: “E’ strano che lei la definisca strana, succedono queste cose, ci sono tanti casi in cui questo avviene. Certo, sono delle parti, fa parte di una strategia”. Garofano ha quindi ribadito la propria posizione: “Discutibile perché le indagini erano state chiuse, ha scelto di farlo in quella fase, strano lo faccia con una consulenza, perché non farlo con l’incidente probatorio, l’unico strumento che garantisce a tutti un accertamento valido con il contraddittorio di tutte le parti. Per questo per me è discutibile e inutile”.

Caso Garlasco: indagini e prossimi passaggi

Il dibattito televisivo restituisce il quadro di una vicenda ancora al centro dell’attenzione pubblica: da un lato la Procura prosegue nel consolidamento della propria ricostruzione sul delitto di Garlasco, dall’altro permangono contestazioni su metodo e interpretazione degli elementi raccolti. Intanto, i diari attribuiti ad Andrea Sempio si avviano a diventare uno degli aspetti più discussi di questa fase dell’inchiesta, in attesa degli esiti delle valutazioni tecniche disposte dagli inquirenti.

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