
La notizia della scomparsa di Suor Paola D’Auria, avvenuta la sera del 1° aprile 2025, ha scosso profondamente chi la conosceva e l’amava. Figura nota per il suo impegno nella fede e nel sociale, la religiosa lascia un ricordo indelebile in famiglia e tra le consorelle. Durante la puntata del 2 aprile de La Volta Buona, Caterina Balivo ha voluto omaggiarla con un collegamento da Via Monti della Farnesina, a Roma, dove Suor Paola viveva. A ricordarla sono stati la consorella Suor Cellina e i nipoti Jonathan e Sonia, che hanno raccontato aneddoti e momenti di vita vissuti accanto a lei. Tra questi, è emerso un aneddoto che ha fatto sorridere tutti, svelando un lato inedito della suora.
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L’infanzia determinata di Suor Paola
News TV. Suor Cellina, consorella e amica di lunga data, ha raccontato di aver conosciuto Paola D’Auria quando aveva solo nove anni. Già allora, emergevano tratti distintivi del suo carattere: “Era una bambina intelligente, determinata e anche un po’ autoritaria perché quando entrava in classe chiedeva alle altre bambine di stare in silenzio ma non per qualcosa, era semplicemente molto diligente.”
Sin da piccola, Paola mostrava un carattere deciso, qualità che l’avrebbero accompagnata per tutta la vita. Ma il suo percorso verso la vita religiosa non fu privo di ostacoli. La madre, inizialmente, non voleva che diventasse suora. “Abbiamo lottato per la sua vocazione. Lei voleva dedicare la sua vita a Dio, aiutare gli altri, stare accanto ai più bisognosi. Ha sempre avuto una parola buona per tutti“.
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