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“Aveva l’arma in mano”. Garlasco, Chiara Poggi e quella morte sospetta: il maresciallo svela cosa ha visto davvero

Immagine di repertorio collegata al filone di indagine e alla cronaca locale

Il decesso del medico Corrado Cavallini nel 2012

Nel quadro delle vicende richiamate nel dibattito mediatico su Garlasco, è stato menzionato anche il caso di Corrado Cavallini, medico di base a Vigevano, morto nel 2012. Cavallini aveva avuto in cura Giovanni Ferri e anche la famiglia di Andrea Sempio. Anche quel decesso venne archiviato come suicidio, ma è tornato a essere citato nel contesto delle nuove attenzioni sul territorio.

Le dichiarazioni dell’ex maresciallo Pennini a Mattino 5

Durante la trasmissione Mattino 5 è intervenuto l’ex maresciallo dei Carabinieri Roberto Luigi Pennini, indicato tra i primi ad arrivare sulla scena del delitto di Chiara Poggi. Nel ricostruire il caso Ferri, Pennini ha dichiarato: “Ferri aveva l’arma in mano”.

L’inviato gli ha quindi domandato: “Il suicidio di un uomo di 88 anni con entrambi i polsi tagliati e la gola non le sembra un po’ strano?”. Pennini ha risposto: “Intanto io non so da dove derivi il fatto che siano entrambi i polsi tagliati. Leggendo gli atti all’epoca, io mi ricordo che chi aveva fatto il sopralluogo aveva evidenziato il polso sinistro tagliato e la gola, se non erro, in entrambe le due parti”.

Nel prosieguo del confronto, l’inviato ha incalzato: “Lei stesso, maresciallo, non aveva dichiarato entrambi i polsi? Io ricordo così “. Pennini ha replicato: “Io se non ricordo male ho sempre parlato dell’arma del coltello che era lì presente. All’inizio si sosteneva che si era tagliato questi polsi e il collo e non era stata rinvenuta nessun’arma e io ho sempre sostenuto che il coltello c’era”.

Quindi ha aggiunto: “Posso affermare con assoluta certezza che l’arma c’era”. Alla domanda del giornalista: “Dove era? Era in mano alla vittima”, Pennini ha confermato: “In mano alla vittima”.

Punto della situazione

La morte di Giovanni Ferri resta formalmente archiviata come suicidio, ma continua a essere richiamata nel contesto dell’attenzione rinnovata su Garlasco e sul delitto di Chiara Poggi. Le dichiarazioni riportate in televisione, insieme alle osservazioni dei familiari, ripropongono alcuni passaggi della ricostruzione, in particolare sul ritrovamento dell’arma e sulla descrizione delle ferite.

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