
La puntata di sabato 7 febbraio di C’è posta per te ha ospitato una storia familiare particolarmente delicata, con protagonisti Giuseppe (di Siracusa) e la moglie Annamaria. La donna ha chiamato il marito in trasmissione per rivolgergli un messaggio dopo la perdita della figlia Sara, con la partecipazione a sorpresa del trio Il Volo. Nel corso della serata, accanto alla commozione generale, sono emerse anche alcune osservazioni critiche legate all’intervento in studio.

Il racconto doloroso di Annamaria
“Purtroppo la vita con noi è stata crudele, ingiusta, hai sempre detto di avere due regine. Adesso regina te n’è rimasta una”, ha esordito Annamaria. “Voglio ringraziarti per tutto quello che fai per me, per tutte le cure che hai e per tutte le attenzioni, sei un marito modello, un marito meraviglioso, e sono qui per dirti che voglio confortarti io adesso a te, voglio darti tutto il conforto che meriti affinché nel tuo volto possa rivedere quel sorriso che ti caratterizzava quando c’era Sara”.

C’è posta per te: la storia di Giuseppe e Annamaria dopo la perdita della figlia Sara
Nel racconto proposto in trasmissione, Annamaria ha ricostruito alcuni passaggi della vita della figlia Sara: arrivata dopo il matrimonio, con il desiderio di lavorare come doppiatrice e con viaggi frequenti legati alla sua passione. La madre ha spiegato che Giuseppe viveva con apprensione le sue partenze, pur cercando di non trasmetterle ansia: “Lei sapeva cavarsela”.
La malattia, secondo quanto riferito, si è manifestata improvvisamente. “Nessuno di noi sapeva che stava arrivando all’orizzonte il più alto degli uragani. Quel dolore che tormentava Sara nel petto. La cisti che non era una cisti. Quelle parole dei medici che nessun genitore dovrebbe mai ascoltare”. Annamaria ha inoltre descritto l’atteggiamento del marito, che avrebbe tentato di proteggerla trattenendo parte delle informazioni: “Ogni volta che il dottore chiamava, tu non mi dicevi nulla. E piangevi di nascosto.”
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