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Can Yaman e nonna Fina, bufera a C’è posta per te: quello che è successo ha fatto infuriare tutti

News Tv. Sabato sera di fuoco a C’è posta per te: tra storie familiari e sorprese strappalacrime, l’attenzione era tutta per lui, Can Yaman. L’attore turco, volto amatissimo della fiction Sandokan, è apparso nello show di Maria De Filippi proprio mentre fuori dallo studio si parlava solo delle sue recenti vicende giudiziarie a Istanbul, con arresto e successivo rilascio nell’ambito di un’inchiesta su presunto traffico e consumo di sostanze stupefacenti. La puntata, registrata settimane prima, è stata comunque trasmessa in fascia finale, come da programma. Ma la scelta di mandare in onda l’ospitata di Can Yaman nonostante il polverone mediatico ha trasformato la sorpresa per una nonna in un caso da talk show: tra fan in delirio e spettatori indignati, il dibattito è esploso in tempo reale.

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Can Yaman nello studio di C’è posta per te durante la puntata con nonna Fina
Can Yaman saluta il pubblico di C’è posta per te durante la sorpresa a nonna Fina

Can Yaman a C’è Posta per Te: è polemica

Sui social, soprattutto su X, si è scatenato il solito mix esplosivo di cuori e forconi virtuali. C’era chi ringraziava Maria per aver riportato in tv il divo turco con messaggi come “Grazie Maria per averci portato il nostro Can” e “La dolcezza del nostro Can”, e chi invece ironizzava con frasi al vetriolo come “Can da Maria 24h prima dell’arresto”. Fino ai commenti più duri: “Ma hanno trasmesso la storia con Can Yaman nonostante il merdone venuto fuori oggi? Tremendo”. In pratica, mentre in studio scorrevano lacrime e applausi, fuori dallo studio si combatteva una vera e propria guerra di opinioni. Il risultato? Una tempesta perfetta di gossip, cronaca e tv del sentimento, con il nome di Can Yaman ripetuto ovunque come parola chiave della serata.

La situazione è degenerata così velocemente che i gestori dei profili social ufficiali di C’è posta per te sono stati costretti a correre ai ripari. Sotto i post dedicati alla puntata, la sezione commenti è stata bloccata: niente più repliche, niente più cuori, niente più insulti. Silenzio forzato. Una mossa che ha confermato quanto l’ospitata di Yaman fosse diventata altamente divisiva. Da un lato, c’era chi difendeva l’attore ricordando che la puntata era stata registrata molto prima dello scandalo e sottolineando la natura “umana” dell’ospitata, visto che si trattava di una sorpresa per una nonna e i suoi nipoti. Dall’altro lato, tanti utenti si chiedevano se non fosse stato il caso di tagliare il segmento o rimandarlo, per evitare l’effetto boomerang mediatico. La verità è che la presenza di Can Yaman a C’è posta per te ha messo insieme tutti gli ingredienti perfetti per una tempesta social: un idolo amatissimo, una vicenda giudiziaria fresca di agenzia, un programma cult del sabato sera e una storia familiare costruita per far commuovere il pubblico. Impossibile che passasse inosservata.

La sorpresa per nonna Fina: Can Yaman, rose rosse e nipoti in lacrime

Mentre fuori infuriavano le polemiche, dentro lo studio di Maria De Filippi andava in scena una delle storie più emozionanti della puntata: quella di nonna Fina e dei suoi cinque nipoti. A chiamare il programma sono state tre di loro – Francesca, Jessica e Noemi – determinate a regalare alla nonna una serata indimenticabile. Il colpo di scena è arrivato quando la busta si è aperta e nello studio è comparso proprio lui, Can Yaman, con in mano un mazzo di rose rosse. In un attimo, il clima si è trasformato: dagli occhi lucidi si è passati agli occhi spalancati di stupore. Nonna Fina, spiazzata e commossa, si è ritrovata al centro di una vera favola televisiva.

La scelta di puntare su un personaggio dal fascino internazionale per una storia familiare tutta italiana è stata chiaramente studiata: un mix di emozione, glamour e sorpresa che funziona sempre bene in tv. E infatti il momento è diventato subito uno dei più commentati della serata – nel bene e nel male. Al di là delle polemiche, la costruzione televisiva della scena è stata impeccabile: ingresso teatrale, musica di sottofondo, mazzo di fiori, primi piani sulle lacrime della nonna e degli spettatori. Il manuale perfetto della tv del pathos.

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