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“Cret*, schifo”. Vittorio Feltri torna in tv ed è choc Garlasco: “Non avete capito che questi”

Feltri ribadisce la sua posizione su Alberto Stasi

Nel corso del dibattito è intervenuto Vittorio Feltri, che ha riproposto la convinzione espressa più volte sulla vicenda. Il direttore ha ricordato le assoluzioni pronunciate nelle prime fasi processuali, prima della condanna definitiva, e ha definito poco credibile la ricostruzione relativa alla mattina dell’omicidio.

Secondo Feltri, Stasi avrebbe dovuto interrompere il lavoro alla tesi universitaria al computer, raggiungere la fidanzata, ucciderla e poi rientrare a casa per riprendere la propria attività. Il giornalista ha espresso senza riserve il suo giudizio: “Solo un idiota può pensare che Stasi è colpevole”.

“Stasi è innocente e lo dimostra la ricostruzione di quella mattinata. Solo un cretino può pensare che un ragazzo, impegnato a scrivere la tesi al computer, sospende il lavoro, va a uccidere la fidanzata per motivi mai chiariti, poi torna a casa e si rimette tranquillamente a scrivere. Solo un idiota può pensare una cosa del genere. Io sono un pessimo giornalista e non sono un bravo inquirente, ma non sono scemo come tanti”.

Lo scontro con Luciano Garofano in diretta

Il confronto si è ulteriormente irrigidito dopo la replica di Garofano, che ha difeso le analisi e l’operato dei suoi collaboratori. A quel punto Feltri ha rivolto all’ex comandante del Ris le dichiarazioni più aspre della trasmissione.

“È l’episodio più squallido dell’episodio della magistratura italiana. Avete fatto una figura schifosa. Dopodiché lei si giustifica… dica anche che eravate tutti ubriachi, che sarebbe meglio…”, dice Vittorio Feltri.

Le affermazioni hanno segnato uno dei passaggi più tesi dell’approfondimento televisivo. Feltri considera l’intera gestione del caso un fallimento sul piano investigativo e giudiziario e ritiene necessario riesaminare gli errori che, a suo avviso, sarebbero stati commessi. Garofano, al contrario, continua a escludere omissioni o alterazioni dei risultati e difende il lavoro del Ris.

Delitto di Chiara Poggi, gli interrogativi della nuova inchiesta

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco resta al centro dell’attenzione pubblica e giudiziaria. Alberto Stasi rimane il condannato definitivo per il delitto, mentre nella nuova inchiesta della Procura di Pavia Andrea Sempio risulta indagato per omicidio.

La presenza di nuovi accertamenti accanto a una sentenza ormai definitiva continua a produrre confronti e posizioni contrapposte. Gli sviluppi dell’indagine proseguono, mentre restano aperti i temi relativi agli elementi raccolti nelle prime fasi investigative e alla loro valutazione processuale.

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