
Il racconto sul periodo successivo all’omicidio di Chiara Poggi
Interpellato su come avesse trovato Sempio dopo l’omicidio di Chiara Poggi, Crepaldi risponde in modo netto: “Ho trovato l’Andrea che avevo lasciato a scuola”. Nel corso del servizio viene inoltre affrontato il tema di un video girato durante una ricreazione scolastica, in seguito finito all’attenzione degli inquirenti.
«Non ha mai fatto accenno a Chiara, né durante il periodo scolastico e neanche dopo»
— Quarto Grado (@QuartoGrado) January 30, 2026
A #Quartogrado l’intervista esclusiva a Mirko Crepaldi, un amico di Andrea Sempio pic.twitter.com/buDm2VQuKD
Il video a scuola e la diffusione tra i compagni
Secondo Crepaldi, il filmato sarebbe stato una semplice “bravata”, registrata intorno alle dieci del mattino durante l’intervallo. Riguardo alla circolazione del video tra gli studenti, afferma: “Penso sia girato praticamente a tutti”. Quanto all’ipotesi che Sempio lo avesse mostrato da un telefono, Crepaldi ricorda che all’epoca né lui né l’amico disponevano di cellulari con videocamera, e che per visualizzare o far circolare il contenuto sarebbe stato necessario un computer.
«NON RICORDO MAI UN EPISODIO VIOLENTO DA PARTE DI ANDREA. È DA 20 ANNI LA STESSA PERSONA»
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#Garlasco, spunta un video di #Sempio mentre compie piccoli atti di vandalismo a scuola.
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Il filmato sarebbe stato visionato dagli inquirenti il giorno dopo l’omicidio.#Mattino5 pic.twitter.com/42bOd1Mqq9
Le dichiarazioni sul comportamento e sui rapporti personali
Sul piano personale, Crepaldi dichiara di non aver mai notato segnali ritenuti preoccupanti nei discorsi o nei comportamenti di Sempio. Riferisce inoltre di non aver ricevuto confidenze su Chiara Poggi, né racconti con contenuti a sfondo sessuale, né episodi riconducibili ad aggressività o misoginia. “L’ho sempre visto molto rispettoso, anche nei discorsi”, dichiara, aggiungendo una descrizione legata al controllo emotivo dell’amico: “Non ricordo mai un episodio violento da parte di Andrea, né episodi di ira. È una persona che non si lascia andare a reazioni d’impeto”.