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La conferenza stampa di Sanremo 2026, Conti e Pausini parlano alla vigilia del Festival

Teatro Ariston e logo del Festival di Sanremo 2026 alla vigilia della conferenza stampa

Il Festival di Sanremo 2026 entra nella sua settimana decisiva con la prima conferenza stampa in programma oggi, lunedì 23 febbraio, alle 12. Alla vigilia dell’apertura del Teatro Ariston, intervengono il direttore artistico e conduttore Carlo Conti e la co-conduttrice Laura Pausini, con aggiornamenti che scandiscono la giornata inaugurale della 76esima edizione.

L’incontro con i giornalisti, tradizionale momento di avvio del Festival, riunisce dirigenti Rai, responsabili editoriali e protagonisti sul palco. Al centro ci sono le linee guida artistiche, l’organizzazione delle serate e l’impostazione di uno spettacolo che, nelle intenzioni dichiarate, punta a valorizzare la musica e i suoi interpreti.

Nel corso della conferenza emergono anche riferimenti a figure simboliche del Festival, dagli omaggi ai grandi conduttori del passato ai ricordi dedicati a colleghi scomparsi. Si tratta di passaggi che, come spesso accade alla vigilia dell’evento, definiscono il tono istituzionale della settimana sanremese e il rapporto della kermesse con la propria storia.

Carlo Conti e Laura Pausini durante la conferenza stampa di Sanremo 2026

Le prime dichiarazioni di Carlo Conti e Laura Pausini

Tra i passaggi più attesi ci sono le prime parole in sala stampa del direttore artistico. Conti ha sintetizzato il valore personale e professionale di Sanremo e il lavoro impostato nei mesi precedenti, sottolineando la centralità della musica e la varietà della proposta artistica. In conferenza ha dichiarato: “Sanremo per me è una seconda casa, sia io che Amadeus ci aspettiamo la cittadinanza onoraria. Sono felice di condividere questo Festival con Laura. Con lei stiamo lavorando da marzo. Quest’anno deve essere la festa della musica. Sarà un Festival con tantissimi sapori diversi. Ho voluto artisti che portano la musica italiana nel mondo, ovvero Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro, Andrea Bocelli”.

Lo stesso intervento si è chiuso con un momento di commozione nel ricordo di Pippo Baudo, figura centrale nella storia del Festival. Il riferimento, riportato in conferenza, collega la conduzione televisiva alla responsabilità di “regia in scena” che scandisce tempi, ritmi e tono dell’intero programma.

La telefonata in diretta e il ruolo di Rai Radio 2

Durante la conferenza, il direttore di Rai Radio 2 Giovanni Alibrandi ha contattato in diretta Rosario Fiorello, inserendo un elemento di attualità e intrattenimento nel flusso istituzionale dell’incontro. Fiorello ha commentato: “Vi auguro tante polemiche”.

Nel dialogo, Conti ha poi chiesto: “Farai il durante Festival?“. La risposta di Fiorello è stata: “La prima puntata sì, poi vediamo“. Il passaggio conferma la presenza di un’interazione costante tra la dimensione televisiva e quella radiofonica, tradizionalmente molto seguita durante la settimana sanremese.

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