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“Non te lo permetto!”. Lite shock tra Bortone e Lambertucci: caos in studio

News Tv. Il salotto televisivo di Rai 1 si è trasformato improvvisamente in un campo di battaglia ideologico durante l’ultima puntata di Bar Centrale. La tensione tra Serena Bortone e Rosanna Lambertucci è esplosa davanti alle telecamere, lasciando il pubblico senza fiato. Quello che doveva essere un tranquillo dibattito pomeridiano si è trasformato in un confronto serrato, dove visioni opposte sulla femminilità e sui diritti civili si sono scontrate frontalmente. Un duello verbale che ha messo in luce divergenze profonde e inconciliabili.

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Scintille nello studio di Elisa Isoardi a Bar Centrale

L’atmosfera si è fatta pesante nello studio di Bar Centrale, il nuovo contenitore pomeridiano condotto da Elisa Isoardi. La miccia che ha innescato la polemica, come riportato dal portale Biccy, è stata una discussione riguardante il ruolo della donna nella società contemporanea. Le due ospiti, Serena Bortone, nota giornalista e conduttrice, e Rosanna Lambertucci, storica divulgatrice di benessere e salute, hanno manifestato fin dai primi istanti un approccio diametralmente opposto al tema.

Se da una parte la Bortone ha difeso con vigore le conquiste sociali e l’autonomia femminile, dall’altra la Lambertucci ha riportato al centro del discorso la maternità come asse portante dell’identità di genere. Il confronto è degenerato rapidamente quando i toni si sono alzati, passando da una riflessione sociologica a un vero e proprio botta e risposta personale che ha costretto la padrona di casa a gestire una situazione di evidente imbarazzo mediatico.

Il ruolo della donna e il peso della tradizione

Il cuore della disputa ha riguardato la visione antropologica della figura femminile. Secondo quanto emerge dal resoconto di Biccy, Rosanna Lambertucci ha espresso una posizione fortemente legata alla natura biologica e ai valori tradizionali. La divulgatrice ha infatti asserito che la donna nasce con una vocazione intrinseca all’accudimento, sottolineando come la maternità sia l’espressione massima della femminilità. Questa visione è stata prontamente contestata da Serena Bortone, che ha visto in queste affermazioni un ritorno a retaggi del passato che per decenni hanno limitato l’accesso delle donne alla vita pubblica.

La Bortone ha ricordato con fermezza come proprio quei valori tradizionali citati dalla collega siano stati, storicamente, l’ostacolo principale che ha impedito alle cittadine italiane di esercitare diritti fondamentali come il lavoro e il voto. La discussione si è quindi spostata sul significato di libertà individuale, portando alla luce una frattura generazionale e culturale che ha diviso anche i commentatori sui social.

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