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Annalisa Minetti, il racconto sulla figlia commuove Balivo

Il rapporto tra Annalisa Minetti e la figlia Elena

Nel suo intervento a La Volta Buona, Annalisa Minetti ha anche raccontato la scelta di privilegiare esperienze e viaggi rispetto ai regali materiali. L’obiettivo è costruire ricordi comuni, che possano restare nel tempo e offrire alla madre nuove immagini del mondo attraverso le parole della figlia.

“Adesso incomincio anche a dimenticare i tramonti, a volte dico a mia figlia: ‘Senti, basta farci questi regali materiali. Andiamo a fare i viaggi, perché i viaggi creano esperienze e ricordi, e io voglio avere dei ricordi. Voglio che tu abbia dei ricordi con me’. E l’idea di andare in un posto e sapere che lei me lo racconta, perché lei è bravissima, eh! Lei si mette lì: ‘Mamma, ci sono i brillantini sul mare'”.

Secondo quanto riferito dalla cantante, Elena dimostrerebbe una particolare sensibilità nel descrivere ciò che osserva. La bambina, ha spiegato la madre, sembra comprendere il valore che quei racconti assumono per lei.

“Io ho un vago ricordo di quello che era il mare. Sento anche che poi lei mi stringe la mano come a dire: ‘Mi dispiace che te lo devo dire che so che non lo puoi vedere’, perché lei ha una sensibilità enorme. E quindi è qualcosa che ci unisce”.

Nel loro rapporto, ciò che non può essere visto viene così restituito attraverso dettagli, parole e sensazioni. Un modo diverso di condividere luoghi ed esperienze, mantenendo centrale il legame tra madre e figlia.

Il film visto insieme e l’abbraccio tra madre e figlia

Un ulteriore momento significativo del racconto riguarda la visione, insieme a Elena, del film Non abbiam bisogno di parole, che narra la storia di una ragazza udente cresciuta in una famiglia di persone sorde. Minetti ha ricordato una scena in particolare:

“A un certo punto i genitori dicono: ‘Io odio il fatto che tu sia udente, ma papà mi ha promesso che ti avrebbe fatta crescere sorda dentro'”.

Da quella sequenza è nato un confronto con la figlia sul valore della sua capacità di vedere. Annalisa Minetti ha spiegato di averle detto quanto quella possibilità rappresenti, per lei, una forma di continuità con il mondo.

“Ho abbracciato Elena e le ho detto: ‘Ele, la mia felicità più grande è che io, grazie invece al fatto che tu possa vedere, non ho rinunciato a vedere il mondo’. E lei mi ha abbracciata. Ci siamo messe a piangere tutte e due”.

Il ricordo ha commosso lo studio di Rai 1. Al termine dell’intervento, Caterina Balivo ha sintetizzato la reazione dei presenti con una frase: “Abbiamo tutti gli occhi lucidi”.

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