Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Siete fuori!”. Il poliziotto shock in diretta tv: Bersani ammutolito

La posizione di Pier Luigi Bersani sulle manifestazioni a Bologna

Nel suo intervento, Pier Luigi Bersani ha sostenuto che il controllo delle frange violente non possa essere trasferito sulle spalle delle forze politiche. A suo giudizio, la questione riguarda il funzionamento della democrazia e l’efficacia degli strumenti chiamati a garantire l’ordine pubblico.

Bersani ha fatto riferimento alla situazione di Bologna, dove, secondo la sua ricostruzione, sarebbe presente da tempo una componente particolarmente aggressiva, attiva anche al di fuori delle mobilitazioni più partecipate. Un elemento che, sempre secondo l’ex ministro, richiederebbe interventi di prevenzione mirati.

L’ex segretario del PD ha quindi ribadito che le forze dell’ordine e i sistemi di sicurezza sono chiamati a individuare e fermare chi commette violenze. Ha contestato l’ipotesi che la sinistra debba assumere un ruolo di vigilanza diretta sulle piazze o sui gruppi che vi si accodano.

Bersani ha inoltre criticato le politiche sulla sicurezza adottate negli ultimi anni, sostenendo che la propaganda non avrebbe prodotto risultati concreti. Nel suo intervento ha parlato di “picconate allo stato di diritto” e ha richiamato il rischio di un modello assimilabile al “Far West”, citando anche il modello Trump.

Pasquale Griesi e la risposta dell’FSP Polizia di Stato

Alle affermazioni di Bersani ha risposto Pasquale Griesi, collegato con la trasmissione in qualità di segretario dell’FSP Polizia di Stato. Il rappresentante sindacale ha portato il confronto sul terreno delle condizioni operative e del clima che, a suo avviso, circonderebbe gli uomini e le donne in servizio.

Griesi ha affrontato anche il tema delle bodycam assegnate agli agenti. Secondo il segretario sindacale, la questione non riguarderebbe soltanto gli strumenti tecnologici usati durante gli interventi, ma soprattutto la diffusa sfiducia nei confronti della polizia.

Il rappresentante dell’FSP ha riferito di un pregiudizio ideologico che, secondo la sua valutazione, colpirebbe gli operatori impegnati sul territorio. Gli agenti, ha spiegato, non chiederebbero che altri svolgano il loro lavoro, ma di poter agire senza essere sottoposti a una costante presunzione di responsabilità.

Sicurezza e forze dell’ordine: il nodo resta aperto

Nella parte conclusiva del dibattito, Griesi ha evidenziato come la morte di appartenenti alle forze dell’ordine riceverebbe, a suo giudizio, un’attenzione pubblica minore rispetto ad altri episodi. Una considerazione che ha ulteriormente segnato la distanza con la posizione espressa da Bersani.

Secondo il segretario dell’FSP Polizia di Stato, il confronto politico e televisivo rischierebbe di non cogliere fino in fondo la realtà affrontata ogni giorno dagli agenti nelle strade. Situazioni complesse, ha sostenuto, che richiederebbero valutazioni legate al contesto operativo e agli accertamenti dei singoli casi.

Il botta e risposta tra Pier Luigi Bersani e Pasquale Griesi riporta così l’attenzione sulla sicurezza, sulla gestione delle manifestazioni e sul ruolo delle istituzioni. Un tema che continua a dividere il dibattito pubblico e politico, mentre restano centrali le richieste di prevenzione delle violenze e di tutela per chi opera sul territorio.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure