Ascolti in crescita: Sinner e Musetti trainano la Rai
La scelta di rivoluzionare il palinsesto non è priva di motivazioni. I dati di ascolto parlano chiaro: il match tra Sinner e Ruud, trasmesso il giorno precedente, ha registrato numeri record. La diretta su Rai 2 ha ottenuto 2 milioni e 84 mila spettatori con uno share del 13.15%, mentre la prosecuzione su Rai 3 ha attirato oltre 2 milioni e 371 mila telespettatori, pari al 12.72% di share. Numeri che confermano il grande interesse del pubblico per il tennis e, in particolare, per i giovani campioni italiani. Come ha dichiarato un dirigente Rai al sito Affari Italiani, “L’effetto Sinner è paragonabile a quello di un Sanremo in miniatura: coinvolge, emoziona e fa numeri importanti anche in fasce orarie normalmente difficili”. Con premesse simili, era inevitabile che l’azienda pubblica decidesse di dare spazio totale all’evento.

Il tennis cambia la tv: un nuovo assetto editoriale?
Dietro queste scelte editoriali si intravede anche una strategia di lungo periodo. La Rai sembra voler investire sempre più nello sport dal vivo, che si conferma uno dei contenuti capaci di catalizzare l’attenzione del pubblico generalista in tempi di frammentazione digitale. Sinner e Musetti, oltre a scrivere la storia del tennis italiano, stanno quindi anche contribuendo a ridisegnare il palinsesto televisivo della prima rete. Per ora, nessuna reazione ufficiale da parte dei conduttori penalizzati, ma è evidente che il successo sportivo ha un peso superiore anche alle dinamiche interne al piccolo schermo. Tutti gli occhi sono ora puntati su questa giornata storica: la Rai scommette sul tennis, e lo fa senza mezze misure. Sarà interessante osservare se questo esperimento segnerà un nuovo corso televisivo, magari più aperto agli eventi sportivi come contenuto centrale, e non solo di contorno.