
Una gara pubblica per l’affidamento di “Sanremo”
Il Tar della Liguria ha confermato l’illegittimità dell’affidamento diretto del Festival di Sanremo alle reti Rai e d’ora in poi le cose dovranno cambiare. La questione era sorta in seguito al ricorso presentato da Sergio Cerruti, presidente dell’Afi (Associazione Fonografici Italiani), che puntava a riformare l’attuale gestione del Festival e a eliminare il vincolo che lo lega alla città di Sanremo.
Ora, il tribunale ha deciso che dall’edizione del 2026, sarà necessaria una gara pubblica per decidere chi si occuperà dell’organizzazione e della trasmissione del Festival. Secondo quanto riporta il “Corriere della Sera” il Tar ha comunicato, a questo riguardo, che «il Comune di Sanremo dovrà procedere mediante pubblica gara, aperta agli operatori del settore interessati».
L’edizione del 2025: cosa succederà
Secondo queste disposizioni, l’edizione del 2025 è stata “risparmiata” e avrà luogo come previsto. Per il Tar, «è evidente, infatti, che l’intervallo di tempo necessario per la predisposizione degli atti di gara e per lo svolgimento della stessa, in conformità a quanto stabilito con la presente sentenza, nonché per l’organizzazione del Festival e degli eventi collaterali da parte del concessionario del Marchio individuato all’esito della procedura di evidenza pubblica, è del tutto incompatibile con lo svolgimento della manifestazione nel mese di febbraio 2025».