
Il delitto di Garlasco, a distanza di anni dall’uccisione di Chiara Poggi, continua a essere al centro di accertamenti e approfondimenti collegati a documenti, testimonianze e attività investigative del passato. Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata su tre fotografie rinvenute nel telefono di un carabiniere e sulle spiegazioni fornite riguardo alla loro origine.

Garlasco, il verbale riproposto a Filorosso
Il tema è stato affrontato da Filorosso nella puntata trasmessa lunedì 17 agosto su Rai 3. La trasmissione ha mandato in onda alcuni passaggi dell’interrogatorio di un carabiniere ascoltato dalla Procura di Brescia nell’ambito dell’indagine per corruzione che riguarda vicende connesse al caso. Secondo quanto riportato, il verbale parte da domande su fatti risalenti nel tempo, ma assume un rilievo diverso quando vengono richiamati elementi presenti sul cellulare dell’interessato.

Maurizio Pappalardo e le domande su Andrea Sempio
Al centro dell’interrogatorio c’è Maurizio Pappalardo, al quale viene chiesto se avesse avuto contatti o se conoscesse Andrea Sempio. Nel passaggio diffuso in televisione, il carabiniere esclude di aver svolto investigazioni sul caso di Garlasco e afferma di non ricordare alcuni aspetti relativi alla giornata del 24 dicembre 2016, quando risultava in permesso ai sensi della legge 104.
La dichiarazione riportata nel verbale è precisa: “Non so chi sia. Mai fatto attività di indagine su Garlasco, ho sempre appreso dalla stampa le notizie, sia ora sia nel 2016. Non ho memoria di essere passato in Procura il 24 dicembre 2016 (era in permesso per legge 104)”, lo si sente dichiarare durante l’interrogatorio. È su questo quadro che si inserisce il successivo riferimento alle immagini archiviate sul telefono.
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