
Il cinema e la televisione statunitense salutano uno dei volti più noti tra grande schermo e serie di successo: l’attore è morto a 71 anni. La notizia è stata diffusa dalla famiglia, che ha scelto di accompagnare il commiato con un messaggio esplicito sul tema della salute mentale, indicando con chiarezza la causa del decesso.

Cinema e Tv in lutto
L’attore, appartenente a una delle famiglie più celebri di Hollywood, si è tolto la vita dopo una convivenza prolungata con il disturbo bipolare. Secondo quanto comunicato dai familiari, si trattava di una battaglia portata avanti per quasi vent’anni, un periodo segnato da difficoltà personali e cliniche che la famiglia ha deciso di non lasciare nell’ombra.

Il comunicato della famiglia
Nella dichiarazione diffusa a Deadline, i parenti hanno scritto: “È con profonda tristezza che dobbiamo annunciare la scomparsa del nostro amato padre, nonno, zio e fratello”. E hanno aggiunto: “In un mondo che può sembrare così buio, Bobby è sempre stato un faro di luce per tutti coloro che lo circondavano. Siamo addolorati per la perdita di questa splendida anima e vogliamo rendere omaggio alla coraggiosa lotta di Bobby contro la sua battaglia quasi ventennale contro il disturbo bipolare. Speriamo che il suo percorso possa illuminare la sua vita e incoraggiare ad affrontare lo stigma associato alla malattia mentale. In questo momento chiediamo la massima riservatezza per elaborare il lutto per questa perdita insondabile. Con gratitudine per la vostra comprensione e compassione”.
La scelta di rendere pubblico il contesto della morte viene presentata come un invito a riconoscere la realtà delle patologie psichiatriche e a superare lo stigma che ancora circonda questi temi, soprattutto quando coinvolgono figure note al grande pubblico.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva