Caterina Balivo sulle figlie di Benedetta Rossi: l’applauso in studio
“Bravi, non mostrate i figli sui social”, ha esordito la conduttrice, ricordando che anche i bambini “sono delle persone”. Un’affermazione semplice, quasi ovvia, eppure capace di accendere la riflessione sul fenomeno dello sharenting, ovvero la condivisione costante di foto e video dei figli sulle piattaforme online.
Balivo ha poi spiegato il suo punto di vista con parole che non lasciano molto spazio ai dubbi: “Sono convinta che chiederanno il conto ai genitori da grande, perché pubblicando i nostri figli sui social creiamo già una carta di identità, che siamo decidendo noi genitori per loro”. Un ragionamento che va oltre il gossip e chiama in causa una questione sempre più attuale.


Figli sui social e privacy: perché la scelta divide
Foto, filmati e racconti pubblicati oggi possono rimanere online per anni, contribuendo a delineare un’immagine pubblica prima ancora che un bambino possa dire la sua. Secondo Caterina Balivo, essere genitori significa proteggere e accompagnare, non trasformare automaticamente i figli in personaggi seguiti dal web.
La conduttrice ha infatti proseguito con parole molto nette: “Chi siamo noi? Li abbiamo messi al mondo, li dobbiamo proteggere, dobbiamo farli crescere, dobbiamo dare la possibilità di avere una buona istruzione, ma perché dobbiamo esporli? E soprattutto già farli diventare popolari. E se loro invece vorranno essere delle persone anonime?”.
Nel caso di Natacha e Sharlyn, Benedetta Rossi e Marco Gentili sembrano aver trovato il loro equilibrio: raccontare la gioia della famiglia senza mettere le bambine sotto i riflettori. Un confine preciso, forse controcorrente, che ha conquistato anche Caterina Balivo. Il suo verdetto finale è arrivato senza esitazioni: “Complimenti, brava!”.