Linfoma di Hodgkin e gravidanza: la diagnosi all’ottavo mese
Paragoni ha collocato temporalmente la scoperta della malattia all’ottavo mese di gestazione, riportando testualmente: “Ero incinta all’ottavo mese, dentro di me cresceva la piccola Beatrice e io avrei dovuto pensare solo alla sua nascita – ha raccontato su Instagram -. Invece, una notizia inaspettata ha trasformato quel periodo di attesa e felicità in un tempo di paura, domande e incertezza”.
Calo dei capelli e foulard: il gesto dopo le terapie
Dopo la prima infusione di chemioterapia, Paragoni ha mostrato sui propri canali social i cambiamenti legati agli effetti collaterali, tra cui l’inizio della perdita dei capelli. Nei contenuti condivisi ha documentato anche le scelte estetiche successive, dal taglio a caschetto a ulteriori accorciature.
Dopo la seconda seduta di chemioterapia, in previsione della possibile perdita completa della chioma, ha spiegato di aver acquistato un foulard di Pucci, marchio italiano di lusso, con l’obiettivo di coprire la testa nelle fasi successive del trattamento.

Nel suo racconto pubblico, l’influencer ha ricostruito le settimane seguite alla diagnosi, includendo il parto e l’avvio delle cure. In merito alle difficoltà vissute, ha dichiarato: “Ho provato dolore, paura e ho pianto tantissimo, quando invece avrei dovuto solo gioire”.


Il sostegno del compagno e la gestione delle visite: “Quando parlano i medici vado in panico”
Paragoni ha inoltre riferito che, durante gli appuntamenti clinici, si affida al compagno per affrontare la parte organizzativa e informativa del percorso sanitario. La stessa ha sintetizzato l’aspetto emotivo legato ai colloqui medici con la frase: “Quando parlano i medici vado in panico”.
Il percorso di cura e la quotidianità: “Non voglio cambiare nulla della mia quotidianità”
Nel proseguire il proprio racconto, Paragoni ha spiegato di voler mantenere un equilibrio tra maternità, terapie e vita quotidiana, scegliendo di continuare a condividere aggiornamenti con il pubblico. Ha ribadito questo intento con una dichiarazione precisa: “Non voglio cambiare nulla della mia quotidianità”.